Giovedì, 1 Ottobre 2026
04.49 (Roma)

Ultimi articoli

Il bar del paese, non solo aggregazione ma spazio dove si costruisce la comunità

di Virgilio Iandiorio

Mi ritorna in mente una simpatica boutade di Renzo Arbore, che in uno spettacolo televisivo di molto tempo fa, alla sua maniera, improvvisò questa simpatica etimologia del verbo napoletano “sbariare“: andare di bar in bar, cioè passare da un bar all’altro.

In effetti  “sbariare“, nel  dialetto campano in genere, sta a significare distrarsi da un impegno, da un’attività, distogliersi  da qualcosa. Bisogna anche aggiungere che “sbariare co a capo” vuol dire anche farneticare, dire cose a sproposito o a vanvera.

Il collegamento, metaforicamente parlando,  del verbo “sbariare” con il bar, non è poi tanto azzardato. Si pensi un poco alla vita quotidiana nei nostri paesi: andare al bar (o come si diceva una volta, al caffè) è un modo per sottrarsi, anche momentaneamente, alla routine dello stare in casa. Per molte persone è quasi un bisogno a cui non ci si può sottrarre.

Dopo il terremoto del 1980 sono stati costruiti nei nostri paesi dei centri sociali o di comunità. L’idea era quella di creare dei luoghi dove la gente del paese quotidianamente  potesse incontrarsi. Oggi possiamo dire,  dopo più di quarant’anni da quella calamità, che l’utilizzo di questi centri  è a dir poco sporadico. I luoghi, nei nostri paesi continuano ad essere quelli  della tradizione. E i bar rimangono i punti di riferimento per la vita sociale come nel passato i caffè o le cantine.  L’antropologo francese Marc Augé  fu il primo ad usare l’espressione  non luogo per indicare  luogo privo di un’identità, senza un rapporto associativo.

Ogni bar del paese ha il suo territorio di competenza. Anche se non hanno legami di amicizia, i clienti si riconoscono,  sanno di far parte di “un luogo“. E quando uno di questi esercizi pubblici dovesse chiudere,  essi trovano difficoltà a frequentarne un altro.  Sembra quasi uno sconfinare in altro territorio, il che vuol dire sempre attirarsi addosso qualche diffidenza; soprattutto se la linea di demarcazione ha un significato politico amministrativo, come accade nei piccoli centri.

Le donne bariste ci sono state e ci sono nei nostri paesi, come pure le donne che entrino in un bar per acquistare un dolce; ma i bar in genere  sono luoghi  maschili o “maschilisti”. Altro che pari opportunità!  Una donna al bar va a comprare un gelato, una pasta… e poi subito via.

Nessun pregiudizio! ma le donne nel bar si sentono come spaesate.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

I giudici della IV Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli hanno riformato la sentenza di condanna emessa dal…

Tragedia sfiorata ad Ariano irpino, dove un bambino di otto anni è rimasto schiacciato riportando gravi fratture ad un braccio…

Si sente male, sviene e muore prima di dare alla luce, il prossimo 4 ottobre, il suo primo figlio. La…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

I giudici della IV Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli hanno riformato la sentenza di condanna emessa dal Tribunale monocratico di Avellino nel marzo del 2024 nei confronti di un quarantanovenne del Vallo di Lauro, difeso dal penalista Raffaele Bizzarro. L’ imputato era accusato di maltrattamento aggravato nei...

Tragedia sfiorata ad Ariano irpino, dove un bambino di otto anni è rimasto schiacciato riportando gravi fratture ad un braccio da un cancello in movimento all’ingresso del carcere Pasquale Campanello di Ariano Irpino in località Cardito. Era in compagnia di parenti giunti per le consuete visiti ai detenuti quando si...

di Ernesto Caprio Per il terzo anno consecutivo “Il Cinema in segreto” ha acceso le sue proiezioni all’aperto su schermi allestiti con passione e creatività, a volte non risparmiati da un vento comunque gradito nelle serate di questa estate caldissima. Il pubblico sempre più numeroso – testimonianza della sotterranea, ma...

Si sente male, sviene e muore prima di dare alla luce, il prossimo 4 ottobre, il suo primo figlio. La tragedia avvenuta questa mattina, a Mercogliano, dove Giovanna Lo Chiatto, infermiera di 32 enne originaria di Forino, in provincia di Avellino, è deceduta in seguito ad un improvviso malore avvertito...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – Hanno appena benedetto, soltanto qualche giorno fa, la talpa che servirà a scavare la galleria “Melito” dell’Alta Velocità…

Nuove competenze e nuove prospettive per la ricerca di Biogem. L’istituto di ricerca in biologia e genetica molecolare di Ariano…

AVELLINO – Una giornata dedicata alla socialità, alla cultura e alla partecipazione, con particolare attenzione ai bambini e alla vita…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy