Restano in carcere Vittorio Casanova, 22 anni, avellinese e Angelo Marrone, 19 anni, di Altavilla Irpina, accusati del tentato omicidio di tre ragazzi a bordo di una Polo avvenuto lo scorso 19 agosto nel centro della città capoluogo. Al termine dell’udienza di convalida il Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio non ha convalidato il fermo dei due indagati e ha emesso nei loro confronti una misura cautelare in carcere per tentato omicidio. I due indagati hanno risposto alle domande del Gip nel corso dell’interrogatorio di convalida del fermo. Per i due, assistiti dal penalista Gaetano Aufiero, il Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio ha escluso l’aggravante della premeditazione. Decisivi gli indizi raccolti dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Avellino, coordinati dalla Procura. La vicenda potrebbe finire al Riesame.
I due fermati, nonostante la giovanissima età sono noti alle forze dell’ordine anche per reati gravi. A partire da Casanova, che ad appena ventidue anni, ha già precedenti per il ferimento a colpi di pistola di due persone avvenuto durante i festeggiamenti per la vittoria degli Europei dell’Italia. Oltre ad un recente divieto di avvicinamento per una maxi rissa scoppiata durante una festa di compleanno. Angelo Marrone, diciannove anni, e’ figlio del ras della droga Americo Marrone, di recente arrestato dalla Mobile e dalla DDA di Napoli per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e in cui è coinvolto anche il diciannovenne.
L’agguato
L’episodio si è verificato il 20 agosto intorno alle 2.30 di notte, quando i due, fermati dagli agenti della questura di Avellino, in sella a uno scooter di grossa cilindrata, avrebbero esploso 4 colpi di arma da fuoco, contro una Polo Volkswagen di colore grigio, con a bordo altri tre giovani, in prossimità della rotatoria che conduce lungo via Nazionale Torrette. Tutti e quattro i colpi hanno centrato la vettura, nello sportello anteriore, lato conducente, nella parte posteriore della stessa e nella base del lunotto termico. Fortunatamente nessuno degli occupanti è rimasto ferito.
IL RAID E L’INSEGUIMENTO