Sabato, 9 Maggio 2026
19.54 (Roma)

Ultimi articoli

Ineleggibilità dei sindaci, Governo contro Regione Campania

È stata dibattuta oggi, in udienza pubblica a Palazzo della Consulta – giudice relatore D’Alberti – la norma della legge regionale della Campania n. 6 del 2025 che vieta ai sindaci in carica di candidarsi alle elezioni regionali qualora non si siano dimessi anticipatamente almeno sessanta giorni prima del compimento della fisiologica durata quinquennale del Consiglio regionale, invece dei novanta giorni previsti dalla precedente legge regionale n. 16 del 2014.

Resta fermo che, in caso di cessazione anticipata del Consiglio regionale, le dimissioni dei sindaci interessati dovrebbero intervenire entro sette giorni successivi alla data di indizione delle elezioni.

Secondo il Governo, che ha impugnato la legge regionale dinanzi alla Corte costituzionale – con Anci aderente al ricorso – la disposizione campana lede i principi generali di corretto funzionamento democratico del sistema istituzionale. Impedire ai sindaci di candidarsi senza dimissioni anticipate, infatti, ostacolerebbe il fondamentale diritto all’elettorato passivo, violerebbe la competenza concorrente dello Stato in materia di elezioni regionali (articolo 122 della Costituzione) e lederebbe i principi di eguaglianza e ragionevolezza (articoli 3 e 51 della Costituzione), interferendo così con limiti non valicabili dalla potestà legislativa regionale.

Secondo l’Esecutivo, inoltre, sussiste una ingiustificata disparità di trattamento tra i sindaci dei comuni campani e quelli delle altre regioni, soggetti a regimi di ineleggibilità meno restrittivi sulla base della normativa statale. In Campania, l’eccessiva anticipazione del termine per le dimissioni provocherebbe, tra l’altro, una surrettizia riduzione della platea dei potenziali candidati, escludendo di fatto i sindaci in carica senza alcuna modulazione o distinzione dei comuni su base demografica.

Lo Stato osserva infine che, in caso di accoglimento delle questioni di legittimità costituzionale, dovrebbe applicarsi quale termine ultimo per le dimissioni quello fissato per la presentazione delle candidature, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge n. 165 del 2004. Già con la sentenza n. 131 del 2025, la Consulta ha accolto questioni analoghe relative a una disposizione legislativa della Regione Puglia.

La Regione Campania non si è costituita in giudizio.

«Ritengo che sussista il lamentato difetto di incostituzionalità rispetto all’articolo 122, comma 1, della Carta, in relazione all’articolo 2, comma 1, lettera b), della legge n. 165 del 2004», ha affermato per lo Stato Federico Basilica. «Va ribadito che la norma regionale contestata implica che i sindaci che intendano concorrere debbano rinunciare al loro incarico con un forte anticipo rispetto alla scadenza naturale, il tutto senza avere alcuna certezza circa la propria effettiva inclusione in una delle liste che saranno poi presentate».

«In questa prospettiva – ha aggiunto – la Regione non si è uniformata, come avrebbe dovuto, al principio fondamentale espresso dalla normativa statale. È noto che la Costituzione, in materia di sistema elettorale regionale e di cause di ineleggibilità, rimette sì alle Regioni la disciplina, ma nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato. E sulla natura immediatamente cogente di tali principi la giurisprudenza di questa Corte è granitica: basti richiamare la sentenza n. 64 del 2025».

«Inoltre – ha proseguito l’Avvocatura – la norma contestata sottopone irragionevolmente i sindaci campani a un regime di ineleggibilità più restrittivo rispetto a quello previsto dalla legge statale, con evidente disparità di trattamento rispetto ai sindaci delle altre Regioni. Su questo punto richiamiamo la sentenza della Corte costituzionale n. 60 del 2023. La disposizione regionale anticipa in modo rigido e illogico il termine di cessazione della carica a sessanta giorni. Ciò che è mancato, tra le altre cose, è l’individuazione di un adeguato e ragionato bilanciamento tra esigenze contrapposte: la parità di accesso alle cariche elettive, la prevenzione di condizionamenti del voto e la necessaria continuità amministrativa».

«Da ultimo – ha concluso – la sentenza della Corte costituzionale n. 131 del 2025 costituisce un precedente di conforto: per tali ragioni si insiste nell’accoglimento del ricorso».

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

I Carabinieri della Compagnia di Avellino, congiuntamente a quelli della Compagnia di Baiano, hanno deferito in stato di libertà un…

Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino, con il supporto dell’Arma Territoriale, ha eseguito una serie di controlli in…

Malore fatale dopo una partita di calcetto: muore giovane di 29 anni di Vallata. Due comunità in lutto per la…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Virgilio Iandiorio Dittatura, tirannide, totalitarismo indicano la medesima cosa? Anche se nella comune accezione i tre sostantivi vengono usati quasi come sinonimi, tra di essi corrono delle differenze, per niente secondarie. Il sostantivo tirannide, che compare già in autori greci del VII sec. a. C., indicava in origine la...

I Carabinieri della Compagnia di Avellino, congiuntamente a quelli della Compagnia di Baiano, hanno deferito in stato di libertà un uomo e due donne (tutti di origini straniere, residenti a Napoli e di età compresa tra i 20 e i 40 anni), ritenuti responsabili di furto aggravato. Nella serata di...

“Una mamma è il primo colore che vediamo. È il primo bacio sulla fronte quando il mondo fa paura. È l’opera d’arte più bella che la vita ci regala. Oggi, dalla piazzetta del Bacio che ho dipinto per questa città, voglio fare gli auguri a tutte le mamme di Avellino”....

Qualcosa che mancava ma che facesse pensare ad una sorta di “come eravamo” non in senso nostalgico ma completamente immerso nella realtà in cui viviamo, finalmente c’è. Dallo scorso mese di aprile, infatti, è nata la Associazione campana delle rievocazioni storiche. Una rete regionale, estesa naturalmente anche in altre parti...

Ultimi articoli

Attualità

Arriva dal vescovo di Avellino Arturo Aiello una riflessione alla vigilia delle elezioni comunali. La pubblichiamo di seguito: Siamo cittadini…

Arriva da Alleanza Verdi e Sinistra una nota sul nodo legato all’inquinamento della falda acquifera da tetracloruro di etilene…”una storia…

La notizia dell’abbattimento imminente di alcuni importanti cedri nel quartiere Rione Parco di Avellino, annunciata in pompa magna dalla Feder.Casa,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy