Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa a Palermo che il Paese si trova ormai nel quarto anno di legislatura in una condizione di persistente emergenza economica. Secondo Conte, l’attuale fase è segnata da uno “shock finanziario” che si inserisce però in una crisi già protratta nel tempo.
Dopo l’approvazione di quattro leggi di bilancio, l’ex premier ha criticato duramente l’operato del governo, accusandolo di assistere senza reazioni al declino della produzione industriale e al marcato calo dei salari reali. Ha tuttavia sottolineato come, a suo avviso, vi sia stato recentemente un “risveglio primaverile” da parte dell’elettorato, con un ritorno alla partecipazione democratica.
In merito all’esito negativo del referendum, Conte ha evidenziato come, dopo anni senza interventi concreti a sostegno di cittadini, famiglie e imprese, non sia credibile proporre riforme percepite come funzionali esclusivamente agli interessi della classe politica di governo.
Il leader pentastellato ha poi insistito sui principali indicatori economici e sociali: salari reali in calo, aumento della povertà assoluta, progressivo impoverimento del ceto medio e crescita economica stagnante, nonostante le risorse del PNRR. In questo quadro, ha accusato l’esecutivo di non riconoscere la gravità della situazione e di non adottare misure adeguate.
Infine, Conte ha criticato le scelte di bilancio, sostenendo che il governo abbia incrementato la spesa militare di 12 miliardi di euro, riducendo invece gli investimenti in settori fondamentali come scuola e sanità.


