AVELLINO – Un video pubblicato a Capodanno sui canali social ufficiali dello storico East Side ha scatenato un’ondata di nostalgia. Il filmato, un emozionante collage che ripercorre i momenti d’oro della discoteca avellinese, si chiude con un messaggio criptico ma potente: “2026”, accompagnato dall’emoji di una clessidra.
Tanto è bastato per infiammare il web. In poco più di 24 ore, il contenuto ha superato le 150.000 visualizzazioni, collezionando migliaia di condivisioni e commenti di chi, in quel luogo, ha vissuto le notti più belle della propria giovinezza.
Un mito degli anni ’90
L’East Side non è stato solo un locale, ma un vero e proprio fenomeno culturale che, negli anni ’90, riuscì nell’impresa di posizionare l’Irpinia al centro della mappa nazionale del clubbing. Dalla sua consolle sono passati i più grandi DJ internazionali, trasformando Avellino in una tappa obbligata per i giganti della musica house mondiale. Il video rilasciato riaccende i riflettori proprio su quella grandezza, risvegliando una memoria collettiva che sembrava sopita ma che si è rivelata più viva che mai.
Una scommessa in controtendenza
Se l’indizio del “2026” dovesse essere confermato come una riapertura ufficiale, si tratterebbe di una mossa coraggiosa e in netta controtendenza rispetto al panorama attuale. Il settore delle discoteche e dei locali notturni attraversa da anni una fase di profonda trasformazione e crisi, con numerose chiusure in tutta Italia.
Rilanciare un brand storico come l’East Side significherebbe non solo sfidare le statistiche, ma puntare su un modello di intrattenimento capace di unire la “Generazione X” (che quel mito lo ha vissuto) con le nuove generazioni, alla ricerca di luoghi iconici e di qualità.
Il mistero dell’annuncio
Al momento, bocche cucite da parte della proprietà. Al di là del video e della didascalia sibillina, non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali. Non è chiaro se si tratterà di un evento one-shot, di una riapertura strutturale o di un restyling completo della vecchia sede.
Ciò che è certo è che l’attesa è già altissima. La clessidra ha iniziato a scorrere e Avellino aspetta di capire se il 2026 sarà l’anno in cui la musica tornerà a suonare all’East Side.



