Esprimo vivo apprezzamento “per il lavoro della Procura della Repubblica di Torre Annunziata e del procuratore Nunzio Fragliasso, che con determinazione e continuita’ stanno portando avanti un’azione investigativa fondamentale per il risanamento del fiume Sarno”. Lo dichiara in una nota il vicepresidente della Camera dei deputati, Sergio Costa, del Movimento 5 stelle. “I sequestri di questi giorni – un’azienda chimica a Castellammare di Stabia che scaricava reflui industriali senza autorizzazione e il cantiere navale Marina di Stabia, dove si operava in totale assenza di autorizzazione unica ambientale – dimostrano che quando la magistratura e le forze dell’ordine lavorano in sinergia, l’impunita’ ambientale non e’ piu’ garantita. Inoltre che quando l’attenzione a un territorio e’ costante, grazie anche all’impegno dei colleghi parlamentari Carmen Di Lauro, Alessandro Caramiello e Gaetano Amato, i risultati poi arrivano”, aggiunge.
“Questo percorso ha radici lontane. Nel 2019, da ministro dell’Ambiente, firmai un protocollo d’intesa tra il ministero, l’Arma dei Carabinieri e la Capitaneria di porto proprio per il Sarno, con l’obiettivo di costruire un sistema coordinato di contrasto agli scarichi illegali. Vedere che quella semina ha generato un metodo di lavoro che oggi produce risultati concreti e’ la conferma che le politiche ambientali serie hanno bisogno di visione, costanza e collaborazione tra istituzioni”, prosegue Costa. “La tutela reale dell’ambiente non e’ un esercizio romantico ne’ uno slogan. E’ la condizione necessaria per costruire un futuro concretamente migliore: perche’ un fiume risanato significa falde acquifere piu’ sicure, terre agricole non contaminate, un mare balneabile, attivita’ economiche sane, salute per le comunita’ che vivono lungo le sue sponde. Ogni scarico abusivo fermato, ogni azienda irregolare individuata, e’ un pezzo di futuro restituito ai cittadini. Questo e’ il senso profondo della legalita’ ambientale: non punire, ma proteggere”, conclude.



