Il primo round lo vince il Comune. La sezione staccata salernitana del Tar della Campania, infatti, con la sentenza di quest’oggi si è pronunciata favorevolmente per la questione del forno crematorio. Dichiarando”irricevibile ed infondato” il ricorso effettuato da una associazione e sostenendo che i progetti e gli atti amministrativi del Comune irpino sono”pienamente legittimi”.
Una vicenda complessa che è soltanto alle battute iniziali. Anche perché questa sorta di comitato sorto, e i cittadini, non si tirano indietro. Il ricorso incidentale è stato dichiarato, dai giudici del Tar di Salerno, improcedibile, compensando le spese giudiziali: questo confermerebbe che siamo di fronte ad una questione davvero difficile da risolvere. E che sembra non essere finita con la sentenza di oggi.
Per adesso, l’amministrazione comunale di Pietradefusi può continuare l’iter amministrativo in merito alla gara d’appalto per realizzare l’impianto.
Se il progetto, per il Comune di Pietradefusi, è ritenuto opportuno, ma questo è tutto da vedere, non si esclude però il ricorso al Consiglio di Stato, da parte di chi non è d’accordo con la realizzazione del forno crematorio. A disposizione ci sono ancora, questi i termini per presentarlo, ancora sessanta giorni.


