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FOTO e VIDEO/Commissione sulla Legalità negata, Cipriano (Pd): “Di cosa hanno paura?”. Nargi: “La faremo”

“Di cosa hanno paura?”: il capogruppo consiliare Pd Luca Cipriano e gli altri esponenti della minoranza hanno tenuto questa mattina una conferenza stampa sulla mancata istituzione della Commissione speciale sulla Legalità e Sicurezza. L’avevano proposta nell’infuocato consiglio comunale di ieri sera, ma non è stato possibile votarla perché la maggioranza ha fatto alla fine mancare il numero legale. “Di cosa ha paura l’amministrazione Nargi per mettere in campo un ostruzionismo così aggressivo rispetto a regole e procedure – si chiede provocatoriamente Cipriano -? Noi avevamo proposto uno strumento che aiutasse la città di Avellino a fare un passo avanti in termini di sicurezza e legalità. E di fronte ad una proposta che aveva uno scopo chiaro e specifico e che avrebbe aiutato tutti, a partire dagli avellinesi con maggiore sicurezza, ma anche Palazzo di Città con maggiore trasparenza, c’è un ostruzionismo che ci pone un interrogativo, di cosa hanno paura. Perché legalità e trasparenza sono parole a cui l’amministrazione Nargi come l’amministrazione Festa risultano allergici”.

LA RISPOSTA DELLA SINDACA NARGI: LA FAREMO NEI MODI E NEI TEMPI GIUSTI

A stretto giro la risposta della sindaca Laura Nargi, a margine di una quasi contemporanea conferenza stampa che ha tenuto nella sala stampa del Comune per presentare gli eventi del carnevale 2025: “Siamo di fronte all’ennesima strumentalizzazione che è partita ieri sera in consiglio comunale per arrivare addirittura a stamattina ad una imbarazzante conferenza stampa. La mia amministrazione fa della sicurezza e della legalità un faro, come detto ieri in consiglio comunale, tra l’altro un Consiglio che ho fortemente voluto. Il segretario generale dell’Ente (Maria Luisa Dovetto, ndr.) ha chiarito in modo esplicito che non si poteva andare avanti con la votazione perché lo strumento della Commissione Speciale va immaginato in un contesto diverso da quello che era il consiglio di ieri, e cioé nella Capigruppo, per capire le funzioni e le competenze. Quindi avevamo detto che ci rendevamo disponibili per lavorare tutti insieme a questa Commissione, con i tempi e i modi giusti, e invece non hanno colto l’invito sereno che ho fatto più volte. Mi dispiace per questo. Proveremo a riallacciare un dialogo per far capire che quella non era la strada giusta”Quindi si farà questa Commissione? “Sono stata molto chiara sulle intenzioni, dovevamo consultare il Segretario comunale e non solo, anche gli organi preposti, perché ieri si è fatta un po’ di confusione. L’ho chiarito ieri sera in aula”.

GIORDANO (PD): “MARTEDI’ SAREMO DAL PREFETTO”

“L’amministrazione comunale ha ripreso il vecchio metodo, il metodo Festa. Il metodo dove non si ascolta. Dove quello che è legittimo ed auspicabile per la comunità non si realizza. La Commissione per la Legalità e la Sicurezza è un un qualcosa di dovuto per questa città, in un momento estremamente difficile. Quello che abbiamo constatato che non solo il metodo, ma anche i gruppi di Festa che agiscono e condizionano questo consiglio comunale ancora una volta l’hanno avuta vinta su un sindaco che in quel momento non aveva i numeri e al netto dei tre rappresentanti del suo gruppo non è riuscita andare avanti. E’ una sconfitta per la città  ma anche per questa amministrazione Nargi che non riesce a nominare i vertici delle società Partecipate. Non riesce ad approvare anche una delibera che va incontro ad una esigenza della città. Per cui non è che ci troviamo di fronte ad una condizione di stallo. ma una condizione di fine. Abbiamo chiesto al prefetto di intervenire. Martedì alle 11 saremo in prefettura per esporre non solo questa vicenda che è l’ultima di una serie vergognosa, ma per rappresentare tutta una gestione politica e amministrativa dove vengono ri-coinvolti in maniera pesante i vertici dell’amministrazione che invece di essere garanti delle regole sono parte di un processo politico e amministrativo che non ci appartiene”.

IACOVACCI (PD): IL SINDACO HA ESAGERATO A CHIAMARE LA DIGOS

Il consigliere Ettore Iacovacci (gruppo Pd) è stato tra i più vivaci contestatori, ieri sera in Aula, della decisione di non mettere ai voti la proposta di istituzione della Commissione speciale sulla Legalità, tanto che durante le proteste è stato avvicinato da due agenti della Digos (che erano presenti in Aula fin dall’inizio dell’Assise) che lo hanno : “Ha esagerato il sindaco a chiamare la Digos rispetto all’intervento in Aula di un consigliere comunale. Ma la cosa che mi preoccupa di più è che ci stanno facendo rimpiangere Lissa, il vecchio segretario generale del Comune, che permetteva tutto a Festa, mentre oggi non capiamo cosa voglia fare il nuovo Segretario, come anche il presidente di garanzia. Ieri ha continuato a non farci votare un ordine del giorno dopo cinque ore di discussione e ce lo vengono a dire alla fine della discussione. Anche per le autorità che erano presenti, che vergogna è questa? E poi nessuno si prende la responsabilità di dirci che non lo possiamo votare, tant’è che fanno entrare il consigliere Guido D’Avanzo per chiedere il numero legale… Cioé, la maggioranza chiede il numero legale? Questa è la vergogna di questa città e di questo consiglio comunale”.

GENGARO (PD): HANNO IL NERVO SCOPERTO SU QUESTI ARGOMENTI

“C’è stata una fuga dalle responsabilità. La città è preoccupata dagli episodi di criminalità. Il consiglio comunale ha perso l’occasione di dare un contributo e di dare una risposta. Si piegano le regole ai voleri dell’amministrazione e della maggioranza. Sono fatti sconcertanti. Era nel loro interesse attivare la commissione sicurezza, hanno il nervo scoperto su questi argomenti. Purtroppo agiamo in un clima di grande difficoltà, ma soprattutto in un clima di mancato rispetto delle regole all’interno dell’Assise comunale. Lo rappresenteremo al Prefetto. Non si può continuare in questo modo”.

AQUINO (M5S): I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA SI DOVRANNO ASSUMERE LA RESPONSABILITA’ DI TUTTO QUESTO

Il consigliere comunale dei Cinque Stelle Antonio Aquino risponde alla richiesta avanzata dalla maggioranza di un approfondimento della questione prima della eventuale istituzione della Commissione Legalità e Sicurezza: “L’approfondimento poteva essere chiesto con modi e con toni più pacati. Ieri si è perpetrata quella che è una situazione molto problematica. Si è messa in evidenza la volontà di non assumersi responsabilità da parte della maggioranza. I pochi consiglieri di maggioranza rimasti ieri sera in Aula hanno avuto coraggio. La nostra era una proposta che, come all’inizio era stato detto anche dal sindaco, era più che condivisibile. Il consiglio era iniziato con buoni propositi e si è finito con l’annullare tutto. Molto andrà rivisto. I consiglieri di maggioranza si devono assumere la responsabilità di tutto questo e che gli è stata conferita dal voto cittadino”.

AMBROSONE (PD): “IN 30 ANNI MAI VISTA UNA SITUAZIONE SIMILE”

“Quella di ieri è stata una vicenda a tratti surreale. Chi aveva più interesse a fare questa commissione speciale di garanzia, dove tutto il consiglio sarebbe stato rappresentato, era probabilmente la maggioranza. Il nostro intento era di riportare la città al centro dei problemi. Una città, smarrita, stordita da episodi che non appartengono al nostro tessuto cittadino. Scoprire, regolamento alla mano, che dopo cinque ore di discussione non potevamo svolgere la votazione, che ripeto, a norma di statuto, era nell’ordine naturale delle cose, ma soprattutto era una valutazione di ordine politico che non riguarda maggioranza e opposizione… lo sconcerto è vedere una maggioranza sgattaiolare via. Una maggioranza che si scioglie, che chiede il numero legale… Oggettivamente io che purtroppo per me vivo il consiglio comunale da circa 30 anni, è una cosa che non avevo mai visto”.

BELLIZZI (PER AVELLINO): “LEGALITA’ TEMA SCOMODO ANCHE PER QUESTA AMMINISTRAZIONE FESTA-BIS”

“Ieri abbiamo preso atto che una cosa così importante come una commissione per la Legalità può risultare essere un tema scomodo. Era un tema scomodo per l’amministrazione Festa, in quanto anche all’epoca fu bocciata la stessa proposta, e prendiamo atto che lo è anche per l’amministrazione Festa-bis. A quanto pare tutto deve cambiare perché nulla cambi. Ci ritroviamo di fronte alla perfetta replica di quello che è stata la scorsa amministrazione”.

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