Ieri mattina una delegazione dell’Associazione nazionale polizia di Stato, sezione ‘Ciriaco Di Roma’ di Avellino, guidata dal presidente Angelo Perrone, dal consiglio direttivo e da numerosi soci in uniforme sociale, ha partecipato ad Ariano Irpino, presso il locale cimitero, alla commemorazione dell’agente della polizia di Stato Angelo Grasso, vittima del dovere, nel 38esimo anniversario della sua tragica scomparsa.
“La cerimonia – racconta il presidente Perrone – si è svolta in un clima di profondo raccoglimento e intensa commozione, alla presenza delle autorità locali e religiose e, soprattutto, della mamma e del fratello del nostro caduto, visibilmente provati nel toccante momento della deposizione della corona di alloro, a nome del capo della polizia e della sezione Anps, tra silenzio, rispetto e commozione”.
LA STORIA

Era il 23 gennaio 1988 quando il killer fece fuoco contro il giovane poliziotto arianese, uccidendolo a Roma, sull’Appia Antica, sotto gli occhi della fidanzata, durante una rapina compiuta ai suoi danni. “Un delitto vile – riflette oggi Perrone – che ha spezzato una giovane vita e segnato profondamente la coscienza dell’Istituzione e della comunità tutta. Il sacrificio dell’agente Angelo Grasso rappresenta una ferita mai rimarginata e, al tempo stesso, un esempio eterno di servizio, coraggio e fedeltà allo Stato. Il suo nome continua a vivere nella memoria dell’Istituzione e di tutti coloro che indossano, con onore, la divisa”.
“La sezione Anps ‘Ciriaco Di Roma’ di Avellino rinnova con forza e convinzione la propria vicinanza ai familiari, confermando che il ricordo dei Caduti non si esaurisce in una cerimonia, ma vive ogni giorno nell’impegno morale di custodirne la memoria e trasmetterne i valori alle nuove generazioni. Angelo Grasso non è stato dimenticato. Il suo sacrificio resta inciso nella coscienza di tutti noi”.







