Sta diventando un caso, quello di Francesca Albanese, la relatrice speciale dell’Onu per i diritti dei rifugiati palestinesi, anche in Irpinia. Non solo in Europa, dove dalla Francia alla Germania discutono se toglierle la cittadinanza onoraria. Anche a Gesualdo, per restare in questa provincia, uno sparuto gruppo di cittadini raccolti in una associazione sta chiedendo la stessa cosa. Dopo che, proprio il paese dove dimorò Gesualdo da Venosa, le conferì la cittadinanza onoraria. La prima in tutta Italia. Quindi è toccato ad Ariano Irpino, la città originaria della Albanese. Dove, invece, è intervenuto il sindaco, Enrico Franza, in prima persona. A difendere quella scelta, del 27 luglio scorso, quando alla relatrice speciale dell’Onu le furono consegnate le chiavi della seconda città della provincia di Avellino. Franza, intanto, esprime ” solidarietà” alla sua concittadina. ” Il nemico comune dell’umanità – queste le parole che hanno scatenato le polemiche – è il sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina, incluso il capitale finanziario che le finanzia, gli algoritmi che lo oscurano e le armi che lo rendono possibile. Un grande abbraccio, Francesca”. ” Questo è il discorso completo – aggiunge il sindaco della città del Tricolle -. Non c’è nulla di antisemita in tutto questo. Francesca siamo con te – conclude Enrico Franza -“.



