Assisi — In una giornata di profonda devozione e straordinario significato spirituale, la Corale Polifonica Sant’Amato della Cattedrale di Nusco ha avuto l’onore di animare con il proprio canto la Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale George Jacob Koovakad nella Basilica Papale di San Francesco in Assisi.
La presenza della corale si è inserita nella giornata conclusiva di uno degli eventi spirituali più significativi del secolo: l’ostensione straordinaria delle spoglie mortali di San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario del Transito al cielo del Serafico Padre Francesco (1226-2026). Evento di eccezionale rilevanza, ulteriormente arricchito dalla concessione di Papa Leone XIV di un Giubileo speciale per tutte le Basiliche e Santuari francescani, con la possibilità per i fedeli di ottenere l’Indulgenza Plenaria secondo le consuete disposizioni.
Per un intero mese, dal 22 febbraio al 22 marzo 2026, la Basilica Inferiore di Assisi è stata il centro di un’autentica fraternità universale, accogliendo oltre 370mila pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, giunti per venerare il Santo in un clima di raccoglimento, devozione e profonda comunione spirituale.
Un dono di grazia per la Corale Polifonica Sant’Amato, nata dall’iniziativa e dalla lungimiranza di un giovane nuscano, Marco Storti, figura di rara sensibilità umana e musicale, capace di accogliere, unire e valorizzare ogni singola voce costruendo un percorso condiviso di fede che coinvolge persone di età ed esperienze differenti.
Il canto elevato ad Assisi diventa così non soltanto espressione artistica, ma voce di un’intera comunità capace di farsi preghiera e testimonianza viva in uno dei luoghi più significativi della spiritualità cristiana. Un’esperienza in cui la musica si fa fede, la fede si fa comunità e la comunità si riconosce, unita, nel segno della speranza.
Francesca Pia Sansone



