Tra i principali obiettivi della nuova Regione Campania, del presidente di palazzo Santa Lucia Roberto Fico, c’è la risoluzione della emergenza idrica. Un argomento del quale si parlerà sabato prossimo 17 gennaio, presso il Centro Missionario di via Mezzocannone,a Napoli, dove ci sarà un incontro voluto dal Coordinamento Campano per l’acqua pubblica, presieduto da padre Alex Zanotelli. Previsto l’intervento del professor Alberto Lucarelli, docente di Diritto Costituzionale. Il Coordinamento ricorda che “nella recente campagna elettorale il neoeletto Presidente Fico in diverse occasioni ha dichiarato di essere stato tra i sostenitori dei referendum del 2011 e di essere a favore della gestione totalmente pubblica dell’acqua”.
Nell’appuntamento di fine settimana saranno affrontati “temi che riteniamo fondamentali – scrivono – per la gestione totalmente pubblica dell’acqua in Campania e che intendiamo porre alla base di una interlocuzione con la nuova amministrazione Fico”. Evidentemente “con l’augurio di vedere attuati questi propositi programmatici”.
Inoltre il Coordinamento Campano per l’acqua pubblica mette sul tavolo della discussione cinque punti dai quali, probabilmente, non si può prescindere. Eccoli: annullare, prima della pronuncia del Tar prevista il prossimo 11 marzo, la gara per l’individuazione del socio privato di GRIC ed avviare l’iter per la sua trasformazione in una società totalmente pubblica; fermare i percorsi di privatizzazione nei Distretti campani; attivarsi per ritrasformare “Acque del Sud” in società totalmente pubblica in sinergia con Puglia e Basilicata; fermare le mire delle multinazionali (Italgas, Acea, Caltagirone, Suez, Blackrock) sugli ampi e sicuri profitti che intendono ricavare nella gestione dell’acqua sia della grande adduzione interregionale che della distribuzione territoriale nei distretti; proporre la costituzione di un tavolo tecnico, dando la nostra disponibilità a parteciparvi, per definire e gestire la transizione e la riorganizzazione del servizio idrico (approvvigionamento, distribuzione, fognatura, depurazione) secondo un modello interamente pubblico nel rispetto degli esiti del referendum del 2011 e dell’art. 1 Legge regionale n.15/2015.
All’incontro di sabato prossimo sono invitati comitati e associazioni, forze politiche e sindacali, rappresentanti istituzionali.



