Del consiglio comunale di oggi pomeriggio, l’ultimo prima dell’arrivo del commissario prefettizio, si registra il più duro atto d’accusa nei confronti dell’ex sindaco Gianluca Festa e dei suoi due gruppi consiliari. Un’affilata reprimenda declamata in Aula dalla consigliera Nicole Mazzeo, capogruppo di ‘Coraggio per Avellino: “E’ passato poco più di un anno dal giorno in cui è stata eletta per la prima volta una donna alla carica di sindaco di Avellino – ha esordito Mazzeo -. L’Amministrazione Nargi ha trascorso un anno tristissimo. Le soluzioni non si trovano cercando di capire e tentando di trovare un capro espiatorio, ma cercando di non ripetere gli errori del passato. I cittadini hanno visto con i loro occhi cosa è successo. Domani sarà un altro giorno, noi daremo il voto favorevole al Rendiconto. Soprattutto perché di coerenza e coraggio noi ne abbiamo tanto. Abbiamo supportato pienamente il sindaco Nargi anche quando gli altri consiglieri di maggioranza (i festiani, ndr.) hanno deciso di contrapporsi. Eppure i cittadini li aveano votati, avevano votato questo sindaco, questa maggioranza e questa amministrazione”.
SE NARGI CADE SARA’ PER MANO DI CHI L’HA SOSTENUTA FINO A CHE HA POTUTO SPARTIRE POLTRONE, NOMINE E ASSESSORATI
“Se l’Amministrazione Nargi cadrà, lo farà per mano di chi l’ha sostenuta fino a che ha potuto spartire le poltrone, le nomine e gli assessorati. Questo per noi è stato sgradevole, irrispettoso, disgustoso e alcune volte anche violento. Non mi riferisco solo allo scontro a cui abbiamo assistito, ma anche agli atti persecutori e le manipolazioni subite da chi oggi siede ancora in quest’Aula. E non è vero che qui tutti abbiamo una mente pensante. Qui è stata impropriamente utilizzata la parola politica, perché l’unico obiettivo finale era distruggere l’Amministrazione”.
LE LORO MENTI SONO STATE MANIPOLATE
“Le menti sono state manipolate a tal punto che delle persone sono arrivate a credere che c’era un mostro che bisognava combattere a tutti i costi, nonostante i cittadini che li avevano votati, nonostante le famiglie, gli amici, nonostante tutto. Un’operazione di condizionamento che ha vinto grazie ad un solo sentimento: la paura. Allora mi domando: noi consiglieri abbiamo bisogno di essere protetti? Abbiamo bisogno di promesse? Abbiamo bisogno di sentirci dire ‘ti darò questo, farò quest’altro’?. La maggioranza andava protetta? E da chi? Rendetevi conto che la stessa persona che vi assicurava tutele è la stessa che vi usava violenza. Cosa stiamo insegnando ai nostri figli? Che non siamo capaci di costruire il nostro futuro? Che non sappiamo trovare una posizione nel mondo? O insegniamo che questo mondo è fatto solo di do ut des? Ma uno scatto di orgoglio ci ha fatto dire no. Di reagire contro chi ci obbliga a fare cose di cui non siamo pienamente convinti. DI denunciare un ricatto. Di non sentirci in obbligo con nessuno. Di non essere imbavagliati. Questo vogliamo insegnare ai nostri figli. Noi di Coraggio per Avellino vorremmo rivolgere un monito a tutti: che non avvenga più ciò che è successo all’Amministrazione Nargi. Perché solo il passato può aiutarci a costruire un futuro migliore. E Avellino ha bisogno di un futuro migliore”.