Domenica, 22 Marzo 2026
14.17 (Roma)

Ultimi articoli

Il festival del cinema Laceno d’oro finisce sulle pagine di Le Monde: Avellino, santuario del cinema

Racconta la capacità del Festival Laceno d’oro di fare miracoli, proiettando una città come Avellino in un’atmosfera internazionale, l’articolo dedicato dalla prestigiosa testata Le Monde alla rassegna cinematografica fondata da Camillo Marino, che ha tagliato quest’anno il traguardo della cinquantesima edizione nel segno di proiezioni, confronti e masterclass. L’occasione è offerta dalla premiazione di Leos Carax, regista francese tra i più acclamati, anticonformista e originale, che ha ricordato durante la sua presenza al festival come “Non siamo più capaci di vedere con i nostri occhi. Se fossi un dittatore, vieterei i selfie”. Le Monde definisce Avellino un vero santuario del cinema che richiama Chambery, sottolineando come, malgrado la vicinanza a Napoli, sia più vicina alla montagna che al mare e ricordando come il festival fosse stato battezzato da Pasolini, tra i primi a scommettere sulla rassegna fondata da Marino e D’Onofrio. Un festival, poi, rilanciato dal Circolo Immaginazione guidato da Tonino Spagnuolo e da una squadra di critici appassionati con alla testa il direttore artistico Maria Vittoria Pellecchia. Un miracolo e insieme uno spazio di resistenza nell’Italia della Meloni “Avellino, una piccola città di circa 50.000 abitanti, pur essendo vicina a Napoli, è incastonata in una valle, circondata da montagne di media altezza – come il Nord nel Sud. Questo è ciò che aveva affascinato Pier Paolo Pasolini (1922-1975), nativo del settentrionale Friuli, ai confini con il Veneto e la Slovenia. Riconosceva in questi luoghi i paesaggi della sua giovinezza e patrocinò la fondazione, nel 1959, da parte di due critici locali, del festival Laceno d’Oro (dal nome di un lago vicino). Questo festival internazionale del cinema, nonostante alcune ibernazioni più o meno lunghe, esiste ancora e si è reinventato”- Del resto, il Festival Laceno d’oro che ha ospitato quest’anno, oltre a Carax, il cineasta rumeno Andrei Ujica e il regista spagnolo Victor Erice, ha sempre avuto un legame speciale con la Francia, dome dimostra la presenza degli anni passati dei fratelli Dardenne o di  Robert Guediguian, sempre nel segno di un cinema innovativo, capace di raccontare con autenticità e coraggio il tempo presente.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nell’area dell’Alta Irpinia, i poliziotti del commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi hanno tratto…

Si sono fatti consegnare tredicimila euro tra il 28 marzo e il 13 maggio da un diciottenne di Lioni per…

Con l’ultimo bollettino sanitario, emesso questo pomeriggio, l’Asl Avellino tranquillizza ulteriormente rispetto ai casi di epatite A (8 in tutto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Una religione del ricordo, in cui si intrecciano storia individuale e storia globale, in cui ritorna costantemente il valore della memoria”. Spiega così il professore Paolo Saggese, dirigente scolastico e critico letterario, il senso profondo della raccolta di Gaetana Aufiero “Voglio vivere così edita da Delta 3, vincitrice del premio...

Martedì 24 marzo, alle ore 17.30, presso il Circolo della Stampa di Avellino, si terrà la presentazione del volume La piccola scrittrice della Valle del Sabato, pubblicato da Altavilla Edizioni all’interno della collana “Lanterne di Carta – Il Teribinto”. La piccola scrittrice della Valle del Sabato è ambientato negli anni...

Tagliente, ironico, spesso provocatorio: Paolo Cirino Pomicino ha incarnato per decenni un modo tutto particolare di vivere la politica, capace di mescolare visione strategica e battuta fulminante, tanto nei palazzi istituzionali quanto nelle aule giudiziarie. Per Napoli era semplicemente “’o ministro”, simbolo di una stagione in cui la classe dirigente...

È morto all’età di 86 anni Paolo Cirino Pomicino, uno degli ultimi protagonisti e testimoni diretti della stagione di potere della Democrazia Cristiana. Una stagione spesso evocata con nostalgia, ma raramente davvero rimpianta nella sua complessità. “O ministro”, simbolo degli anni d’oro della Prima Repubblica, esponente di punta della corrente...

Ultimi articoli

Attualità

Anche l’irpino Giovanni Esposito, coordinatore regionale del Mid Campania (Movimento italiano disabili) ha preso parte questa mattina all’iniziativa “Sport Senza…

Di fronte al crescente allarme che si registra a Napoli e nel resto della Campania per i numerosi casi di…

Da Benevento si alza la voce del Comitato sannita per l’Acqua bene comune che segue il Coordinamento campano per l’acqua…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy