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Il liceo di Nusco a Montella? Il sindaco promette soluzioni e va al contrattacco

Sull’ipotesi di trasferimento del Liceo classico di Nusco presso la sede prnciale di Montella, il sindaco Antonio Iuliano interviene con una nota per fare chiarezza, quella richiesta dai consiglieri comunali di opposizione che, a loro volta, in una nota hanno espresso tutti i loro timori se l’eventualità dovesse verificarsi.

Il sindaco, in premessa, non risparmia dure critiche all’indirizzo di chi lancerebbe  “messaggi distorti, oltre a qualche considerazione addirittura priva di senso e talvolta fuori contesto, artatamente veicolata da alcuni, per fortuna pochi, che presumono di essere i depositari della verità; atteggiamento che evidenzia una supponenza sfacciata: ragion per cui non conoscono imbarazzo”.

Iuliano passa quindi a ricostruire i fatti, come avvenuti di recente,  dopo la visita di rappresentanti istituzionali che si sono recati nell’istituto nuscano “per dare comunicazione che l’anno venturo il liceo sarebbe stato trasferito a Montella, adducendo come motivazione lavori imprecisati di manutenzione al fabbricato, unitamente alla scarsa probabilità di raggiungere il numero minimo di iscritti, condizione necessaria alla formazione della classe prima”.

Per il primo cittadino si è trattato di un “blitz” poco gradito, saputo per vie traverse, e per non esserci stata nessuna discussione preliminare.

Tirando le somme, “i probabili lavori di manutenzione straordinaria all’edificio scolastico non possono prescindere dal coinvolgimento dell’amministrazione e degli uffici comunali competenti – continua – É persino sciocco puntualizzare che l’edificio non dovrebbe essere nemmeno visitato in assenza di autorizzazione della proprietà e quindi non si capisce come potrebbe essere possibile procedere con i lavori ignorando il comune di Nusco. Inoltre, qualora si dovesse concretizzare questa eventualità, tra l’altro auspicabile, sarebbe sfuggito a qualcuno che l’istituto ospita anche la scuola media. Non vogliamo immaginare che si volesse trasferire anche quest’ultima a Montella. Oppure i ragazzi delle medie potrebbero continuare ad andare a scuola in un cantiere attivo? Questa ipotesi risulta impossibile! É piuttosto evidente, a questo punto, che il tentativo miseramente fallito di trasferire il liceo ed ignorare la scuola media, non abbia alcuna attinenza con i lavori. Volendo essere magnanimi, non è esagerato definire il tutto come una “simpatica sciocchezza”. Ben vengano i lavori, che il comune farà espletare solo ed esclusivamente nel periodo estivo e qualora non fosse possibile per ristrettezza dei tempi, una situazione alternativa andrebbe trovata per entrambe le scuole e certamente non potrebbe trattarsi di un trasferimento delle stesse fuori dal comune di Nusco”.

Ancora una precisazione: “L’articolo 18 comma 1 relativo agli istituti associati è piuttosto eloquente e determina con precisione la differenza tra un istituto associato ed un istituto succursale. In altri termini un istituto associato è sempre insistente in un comune diverso, quindi da considerarsi totalmente autonomo, al contrario di una succursale che è sempre nello stesso comune, quindi non autonoma. Il principio è valido anche se per esigenze logistiche il dirigente dovesse trasferire un professore. Nel primo caso è necessario che il docente accetti, perché trattasi di un altro ambito, nel secondo è sufficiente la decisione della dirigenza ed il/la prof. non ha alcuna possibilità di scelta.

Non da ultimo il problema denatalità, che si traduce in pochi iscritti, sembrerebbe la sola argomentazione concreta. Purtroppo però, non sarebbe sufficiente il trasferimento a Montella per arginare una così preoccupante situazione, che pare non incida solo a Nusco. Paradossalmente il liceo classico, indirizzo scolastico dalle peculiarità particolari, ha il suo punto di forza proprio in una situazione di nicchia, come Nusco, privilegiato dalla sua caratteristica simile ad una scuola privata, al contrario di un contesto più grande, con diverse scuole, tanti alunni, dove potrebbe mancare proprio questa qualità, che ha reso negli anni il liceo classico di Nusco eccellente. Sarebbe spontaneo, a Montella, decidere di frequentare direttamente lo scientifico. Perché mai si dovrebbe scegliere il classico se per le ragioni di cui sopra non si andrebbe tanto oltre con le iscrizioni, se non di qualche unità, e rimanere allo stesso tempo comunque pochi tra i tanti. Se ne deduce che anche per l’aspetto concreto della vicenda, il trasferimento potrebbe non essere la soluzione o, quantomeno, non l’unica possibile”.

Il sindaco si avvia a concludere, “rispondendo a chi in mancanza di argomenti, continua imperterrito a riservarmi accuse strumentali che spaziano dalle utopie alle contraddizioni e non perde occasione per confermare le sue esternazioni stravaganti.

Rassicuro tutti che il Sindaco è consapevole di non poter garantire la sopravvivenza del liceo con la ricerca semplicemente di nuovi iscritti. Questa è stata una pratica adottata forse l’anno stesso di apertura del liceo classico a Nusco, ai tempi associato al Pietro Colletta di Avellino, periodi nei quali anche la scuola media aveva quattro prime ed il problema denatalità nemmeno era immaginabile. Oggi, purtroppo, la problematica riguarda anche le scuole primarie e nessuno potrebbe pensare che lo stesso rimedio del mezzo secolo passato possa essere bastevole per evitare la soppressione. La mia intenzione finalizzata alla sopravvivenza e perché no, anche all’incremento del nostro liceo, che mi piace definire storico, é innanzitutto mettere in risalto le debolezze che possono trasformarsi in qualità. Mi impegnerò per inserire ulteriori corsi pomeridiani di materie diverse: ad esempio una lingua straniera aggiuntiva; conoscenze informatiche più avanzate; avviare contatti con l’UNISA di Fisciano per offrire la possibilità ai diplomandi di frequentare dalla sede scolastica corsi di studio per affrontare test di ingresso per successive facoltà a numero chiuso, fornendo tutto l’occorrente; è mia intenzione, inoltre, destinare uno dei tanti palazzi gentilizi di proprietà del comune come sede permanente del liceo per accrescere ulteriormente il suo prestigio anche attraverso la storicità dell’immobile che lo ospita e, se fosse necessario, il Comune sarebbe pronto ad organizzare un servizio navetta per chi risulta essere più disagiato nel raggiungere Nusco”.

Il sindaco di Nusco si dice pronto ad ascoltare tutte le idee per scongiurare definitivamente possibili chiusure in futuro.
“Questi sono i fatti e questo è lo stato dell’arte. Il resto è utopia mista a gossip controproducente. Ribadisco che il mio impegno per Nusco ed i Nuscani è sempre massimo ed illimitato”.

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