L’iniziativa ha offerto agli spettatori un intenso viaggio sonoro e performativo. “Volevamo che il pubblico non fosse solo spettatore, ma parte integrante della performance”, ha dichiarato Alba Battista, coordinatore scientifico e artistico del dispositivo elettroacustico e della diffusione multicanale, “essere circondati dai suoni e dalle immagini ha trasformato il teatro in uno spazio di ascolto e relazione”.
Sul palco si sono alternati musicisti, performer e momenti di elaborazione elettronica, in un dialogo continuo tra suono e parola. “La nostra sfida era superare i confini tra i generi e aprire nuove prospettive creative”, ha commentato Gianvincenzo Cresta, responsabile scientifico del progetto, “e credo che la risposta del pubblico abbia confermato il successo del progetto”.
“Gli applausi finali sono stati la testimonianza più bella del lavoro dei nostri artisti”, ha concluso la direttrice, sottolineando la vocazione del Conservatorio “alla ricerca e alla sperimentazione, sempre aperti a nuove forme di espressione artistica”.






