E’ un appello alla pace quello che arriva dell’officina culturale “La casa di Giuseppe Casciaro” di Nusco nel rivolgere gli auguri di Buon Anno alla comunità irpina.
“L’umanità ha sempre dato valore al passaggio da un anno all’altro: un’apparente discontinuità sempre vissuta come opportunità di conservazione o di cambiamento.
Per millenni, così ha camminato l’umanità, passando dall’idea di tempo circolare a quella lineare e progressiva. Il tempo – come diceva Sant’Agostino – è l’estensione dell’anima nel divenire.
Tale relazione, in apparenza sempre fissa ed immobile, diventa però drammatica in tempo di GUERRA vera e propria calamità tutta politica.
Da qualche anno, siamo ormai di fronte ad un bivio con la consapevolezza che non possiamo più contare su un’idea classica (platonica o aristotelica poco importa) del tempo storico.
Abbiamo di fronte due possibilità: il cupio dissolvi in cui stiamo precipitando (la GUERRA è difficile a dirsi ma facile a farsi) o impegnarci perché prevalga quella traccia dell’anima, afferrabile solo nel presente, che ritiene il passato e anticipa il futuro.
Quella traccia si chiama PACE, facile a dirsi e difficile a farsi”.



