Fiom Cgil a confronto sul futuro dello stabilimento Stellantis di Pratola Serra. Il Direttivo provinciale ha analizzato la situazione produttiva, occupazionale e le condizioni di lavoro degli operai. “Nel 2026 – si legge nella nota – si registra un aumento dei volumi produttivi, che rappresenta un’inversione di tendenza rispetto alle gravi criticità che hanno caratterizzato gli ultimi anni, periodo nel quale lo stabilimento ha subito una perdita di circa 300 posti di lavoro. Un dato che non può essere utilizzato dall’azienda per cancellare anni di scelte sbagliate e di progressivo impoverimento industriale e occupazionale”. Per la Fiom Cgil l’attuale incremento produttivo è legato “quasi esclusivamente all’aumento delle commesse per i motori diesel destinati ai veicoli commerciali del gruppo. Una condizione che conferma l’assenza di una strategia industriale di lungo periodo, trattandosi di un rilancio temporaneo e non strutturale. Continuano a mancare investimenti concreti e innovativi che vadano oltre il motore endotermico, indispensabili per garantire un futuro certo allo stabilimento di Pratola Serra. L’aumento della produzione si sta inoltre realizzando senza una vera riorganizzazione del lavoro, scaricando l’incremento dei carichi produttivi esclusivamente sui dipendenti, già in una condizione di forte saturazione e crescente pressione”.
Una situazione che la Fiom considera inaccettabile. “A fronte dei maggiori sacrifici richiesti e dell’aumento della produttività, l’azienda continua a negare il premio di risultato, non riconosciuto anche quest’anno. Una scelta grave che dimostra il totale disinteresse verso il lavoro e il salario delle lavoratrici e dei lavoratori”. La Fiom Cgil conferma che, nel mese di marzo, verrà avviata la causa legale per il riconoscimento degli scatti di anzianità, “ulteriore diritto negato ai lavoratori di Pratola Serra”. Tutte queste tematiche saranno al centro dell’assemblea prevista per il prossimo 2 marzo, alla quale parteciperanno il Segretario regionale Guglielmi, l’avvocato Lauri e il Segretario Generale della Fiom Irpina Giuseppe Morsa. In quella sede saranno definite e lanciate iniziative di mobilitazione a tutela dei diritti, del salario e del futuro occupazionale.
Inoltre, il 5 marzo è in programma un’iniziativa intercategoriale della Cgil sulla crisi dell’automotive, un appuntamento fondamentale per denunciare le difficoltà dell’intero settore e l’assenza di una vera politica industriale. All’iniziativa sarà presente anche il Segretario nazionale Samuele Lodi, “a conferma dell’attenzione e dell’impegno della Fiom su una vertenza che riguarda non solo Pratola Serra, ma l’intero comparto automotive”.



