Virginia Libero, padovana di 27 anni, è la nuova segretaria dei Giovani democratici. Candidata unitaria delle due mozioni ‘Generazione Prossima’ e ‘Nuovi orizzonti’ è stata eletta all’unanimità oggi nel congresso che si è tenuto a Napoli. La giovanile del Pd era ferma da quattro anni. Quest’anno l’intesa sulle regole del congresso. Eletta anche la direzione, un organo composto da 100 persone, tutte under 30.
Presente al congresso la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein: “La giovanile riparte e l’emozione è tanta – ha affermato -, questo è un nuovo inizio ed è nelle vostre mani. In bocca al lupo alla nostra Virginia, saremo accanto a lei e a tutti voi. Ci avete dato l’esempio di una unità non scontata. Lo sguardo delle nuove generazioni è imprescindibile”.
“La vostra sfida è lanciare un’organizzazione autonoma, con libertà di iniziativa politica e anche irriverenza. Questo è il vostro tempo – ha detto ancora Schlein -, non serve a nessuno una miniatura del Pd, serve uno spazio aperto e vero. Mettetevi in gioco”, “siate liberi anche dalla nostra influenza e prendetevi tutto lo spazio che serve, anche dentro al partito, anche nei luoghi dove si decide, anche nelle liste. Troverete sempre in me una solida alleata – ha assicurato – e non fidatevi di chi vi dice che non siete pronti perché io questa mattina ho ascoltato una nuova classe dirigente per il nostro Paese”.
Nel suo intervento Schlein ha affrontato problematiche che interessano in particolare i giovani che “soprattutto al Sud che hanno paura di non potersi permettere di farsi una famiglia”. E se il governo “taglia la sanità pubblica – aggiunge – la scuola pubblica, hanno ridotto il numero di nidi che si faranno col Pnrr, che segnale diamo a chi vuole mettere su una famiglia? Che siamo al loro fianco? Stanno dando il segnale contrario, ma noi continueremo a insistere, non solo per costruire e moltiplicare gli asili nido in tutto il territorio nazionale, ma per renderli gratuiti come abbiamo già fatto in Toscana, in Emilia Romagna per molte famiglie che non se lo potevano permettere e lo abbiamo fatto coi fondi europei. Quindi, si può fare”.
Per Schlein la battaglia per un salario minimo, “che è necessaria anche in una regione come questa dove tanti giovani hanno perso la speranza proprio perché quando gli offrono un impiego o è uno stage gratuito, che per noi dovrebbero essere aboliti perché non ci paghi un affitto, oppure un lavoro di un mese che non sai se ce l’avrai il giorno dopo”. “Allora – ha proseguito Schlein – fai fatica a costruirti una famiglia e fai fatica a costruirti un futuro uscendo di casa”.
Poi c’è l’autonomia differenziata che, ha osservato Schlein, “aumenta le diseguaglianze territoriali che il Sud ha già pagato troppo in questi anni”. “A parte che hanno fatto tagli ai fondi per le infrastrutture al Sud, hanno tolto la decontribuzione al Sud che aveva dato una spinta forte proprio per le assunzioni e per il lavoro”.
“Riforma della giustizia? Loro – ha detto ancora Schlein – la chiamano così, ma come fai a chiamarla riforma quando il ministro Nordio ci dà ragione e ammette candidamente che questa riforma non inciderà in alcun modo sull’efficienza del sistema giudiziario italiano. Non accorcerà i processi e non aumenterà gli organici che mancano, non stabilizzerà 12 mila precari della giustizia. Forse il problema è un altro e l’ha chiarito Meloni con quel grave attacco alla Corte dei conti: evidentemente vogliono dare un segnale per dire che la magistratura deve obbedire a chi rappresenta la maggioranza politica, perché ha preso un voto in più alle elezioni”.
Infine la segretaria si è soffermata sulle regionali: “Le uniche due regioni che si sono spostate in questi anni sono state conquistate dal centrosinistra”. Il centrosinistra ha vinto le elezioni “in Umbria – ha proseguito Schlein – con Stefania Proietti e le ha vinte anche in Sardegna con Alessandra Todde. Quindi, noi continueremo la nostra strada convinti di portare altre vittorie anche in questa elezione regionale dove vanno al voto Campania, Puglia e Veneto”.
“Io dico che vinceremo anche in Campania con Roberto Fico che sta facendo una grande campagna elettorale, mettendo al centro le prospettive dignitose del lavoro dei campani, gli stipendi che sono troppo bassi, la sanità pubblica su cui bisogna continuare l’importante lavoro della Regione svolto in questi anni, completando la costruzione di dieci nuovi ospedali. Roberto Fico – ha concluso – sarà il migliore interprete del rinnovamento che vogliamo portare avanti, pur confermando il buon governo che c’è stato in questa regione in questi anni”.





