“Si terrà conto anche del premierato qualora si elaborasse una nuova legge elettorale. Ancora, formalmente, non c’è un tavolo. Di legge elettorale si parla sempre, sia dalla parte dell’opposizione che della maggioranza, è un tema classico”. Così su La Repubblica, Elisabetta Casellati, ministra per le Riforme istituzionali. “Ci sono voluti sei mesi per il premierato. Il problema è arrivare a un obiettivo, trovare un punto di caduta”, dice la ministra forzista:
“Pensavo di averlo trovato sul premierato, ma poi, in definitiva, non è successo”, aggiunge Casellati. E se accadesse anche con la legge elettorale? Il centrodestra, lo ha detto esplicitamente la presidente del Consiglio, è pronto ad approvare le regole del gioco contando sui soli voti della maggioranza. Lo conferma senza esitazioni la titolare delle Riforme istituzionali: “Mi sembra persino ovvio”.
Per l’esponente forzista, la riforma della giustizia “restituirà ai cittadini la fiducia nei confronti della magistratura” e la battaglia legale sulla data del referendum non ha solide argomentazioni legali: “Ognuno può fare quello che vuole, io ritengo che non ci siano le basi per fare un ricorso” conclude.



