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Decreto Energia, Unimpresa: “Per Irpinia e Sannio impatto da 78 milioni di euro”

“L’impatto complessivo del Decreto Energia, stimato dal Centro studi di Unimpresa in circa 7 miliardi di euro nel biennio 2026-2027 includendo sia i trasferimenti diretti in bolletta sia gli effetti sistemici sulle quotazioni all’ingrosso di elettricità e gas, può tradursi per le province di Avellino e Benevento in un beneficio complessivo pari a circa 78 milioni di euro nel biennio, in uno scenario di piena attuazione e di corretta trasmissione dei vantaggi dal mercato all’ingrosso alle bollette finali”: questa l’analisi di Unimpresa Irpinia Sannio in base ai dati raccolti dal proprio Centro Studi. “La stima territoriale deriva dall’applicazione del peso demografico complessivo delle due province, pari a circa l’1,11% della popolazione nazionale, al valore nazionale indicato nel dossier Unimpresa. In termini indicativi, il beneficio si distribuisce in circa 47 milioni per la provincia di Avellino e circa 31 milioni per la provincia di Benevento nel periodo 2026-2027”.

“Secondo l’analisi del Centro studi di Unimpresa, la componente direttamente quantificabile del decreto vale complessivamente circa 2,6 miliardi nel biennio tra contributi alle imprese, interventi sugli oneri di sistema, rafforzamento del bonus per le famiglie vulnerabili ed eliminazione dello spread TTF-PSV entro il tetto previsto. A questa parte ‘contabile’ si aggiungono gli effetti indiretti di sistema, stimati in oltre 4 miliardi nel periodo considerato, legati alla riduzione del prezzo medio dell’energia elettrica e del gas attraverso il rimborso del costo del gas per la generazione termoelettrica entro i limiti ETS, la riduzione degli oneri di trasporto e le misure di maggiore liquidità sul mercato del gas. Una riduzione prudenziale di circa 5 euro per MWh, applicata a una produzione nazionale superiore a 260 TWh annui, equivale a circa 1,3 miliardi l’anno, cioè 2,6 miliardi nel biennio, cui si sommano ulteriori effetti collegati alla componente ASOS e agli interventi sul differenziale di prezzo del gas”.

“Traslando proporzionalmente questi effetti sulle province di Avellino e Benevento, si ottiene un beneficio potenziale complessivo di circa 78 milioni nel biennio, di cui quasi 30 milioni riconducibili alle misure dirette e oltre 48 milioni agli effetti sistemici di riduzione dei prezzi all’ingrosso. Per un territorio caratterizzato da una struttura produttiva fortemente basata su micro, piccole e medie imprese nei comparti agroalimentare, manifatturiero, commercio e servizi, la stabilizzazione del costo dell’energia rappresenta un fattore decisivo per la competitività e la tenuta occupazionale”.

Ignazio Catauro, Unimpresa Irpinia Sannio
Ignazio Catauro, Unimpresa Irpinia Sannio

“Per le imprese dell’Irpinia e del Sannio – dichiara il presidente di Unimpresa Irpinia Sannio, Ignazio Catauro -, che negli ultimi anni hanno subito forti oscillazioni dei costi energetici, intervenire sui meccanismi di formazione del prezzo significa restituire margini di programmazione e di stabilità. Non parliamo soltanto di uno sconto in bolletta, ma di una riduzione della volatilità che incide direttamente sui costi di produzione, sugli investimenti e sulla capacità delle aziende di restare competitive in mercati sempre più complessi”.

Secondo Catauro, l’impatto territoriale stimato in circa 78 milioni nel biennio “rappresenta un segnale importante, soprattutto per le PMI energivore e per le imprese della filiera agroalimentare, dove il costo dell’energia incide in maniera significativa sui bilanci. Se la fase attuativa garantirà una piena trasmissione dei benefici, potremo assistere a un alleggerimento concreto della pressione finanziaria sulle aziende locali e a un miglioramento della loro capacità di pianificazione”.

“Anche sul fronte sociale l’intervento può avere ricadute significative. Il rafforzamento del bonus per le famiglie vulnerabili e la riduzione degli oneri di sistema contribuiscono a sostenere il potere d’acquisto in due province che registrano redditi medi inferiori alla media nazionale e una forte presenza di Aree Interne. In questo contesto, la stabilizzazione del costo dell’energia assume una valenza non soltanto economica ma anche sociale, riducendo il rischio di nuove tensioni sui bilanci familiari”.

“La reale portata del provvedimento dipenderà ora dalla rapidità e dall’efficacia dell’attuazione. Come evidenziato nel dossier Unimpresa, la piena efficacia del decreto sarà legata alla capacità di garantire che le riduzioni all’ingrosso si traducano effettivamente in bollette più leggere. Se l’impatto nazionale si confermerà nell’ordine dei 7 miliardi nel biennio, per l’Irpinia-Sannio il beneficio stimato intorno ai 78 milioni potrà rappresentare un intervento di rilievo, capace di incidere concretamente sulla competitività delle imprese e sulla sostenibilità economica delle famiglie nel prossimo biennio”.

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