Una riflessione sulla Scuola e la Questione Meridionale nel primo secolo dell’Unità Nazionale, a partire dallo studio di Paolo Saggese che rivolge il suo sguardo a Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, edito da Terebinto. E’ l’idea da cui nasce il confronto in programma il 29 agosto, alle 19, presso la Mondadori Bookstore. Un’occasione per riflettere sull’evoluzione dell’istruzione nel Mezzogiorno d’Italia, affrontando temi cruciali come povertà, analfabetismo e criminalità. A confrontarsi con l’autore l’editore Ettore Barra, il preside Giovanni Sasso, il direttore del Corriere dell’Irpinia Gianni Festa e Pietro Pisani.
Saggese sceglie di partire da contraddizioni mai sanate che restituiscono un divario ancora forte tra studenti del Nord e del Sud, ricostruisce le origini di questo divario, già evidente all’indomani dell’Unità e l’attenta analisi del legame tra arretratezza economica del Sud e povertà educativa consegnata da studiosi come Umberto Zanotti Bianco, tra gli animatori dell’Animi, Carlo Levi, Rocco Scotellaro e Manlio Rossi Doria.
L’autore riflette inoltre sull’impatto della povertà e della criminalità organizzata sull’analfabetismo e sul ritardo educativo. Mentre sottolinea l’importanza della Scuola pubblica come strumento di riscatto sociale, il volume, con riferimenti a dati statistici e rapporti SVIMEZ, evidenzia anche come l’autonomia differenziata rischia di aggravare le disuguaglianze regionali.




