Lunedì, 13 Aprile 2026
06.04 (Roma)

Ultimi articoli

Le Panic Rooms di Capozzi al Museo irpino tra spazi reali ed onirici

Un flusso paranoico di flash e figure fantasmatiche che popolano una serie di interni, in un viaggio tra dimensione onirica e realistica. Sono le Panic rooms dell’artista irpino Gianluca Capozzi, – la mostra è a cura di Adriana Rispoli, art director Ernesto Esposito – inaugurate ieri al Museo Irpino, nate nei mesi difficili della pandemia dalla reclusione del lockdown, trasformatasi talvolta in una vera forma di claustrofobia.

Ci troviamo di fronte a degli stati di allucinazione, nelle stanze le figure perdono i loro contorni o volteggiano come se non ci fosse gravità, diventando quasi fantasmatiche, sorta di ombre indecifrabili, lasciando spazio a colori, forme, segni ed elementi decorativi. E’ così che l’interno perde la sua dimensione borghese, diventano spazio tutt’altro che rassicurante e insieme via di fuga dalle costrizioni del quotidiano.

La scenografia, ci ricorda la curatrice Adriana Rispoli, diventa strumento per raccontare l’indicibile e insieme l’invisibile. “Proprio in questa serialità – spiega Rispoli – troviamo la chiave di lettura: la necessità di una fuga fisica o psicologica, sia essa scaturita nei drammatici mesi del lockdown, che hanno visto l’esponenziale aumento di violenza domestica, o dalle prigionie mentali e sociali dovute all’ipocrisia di contesti borghesi  in cui lo scintillio di un arredamento a la page  tenta di coprire le frustrazioni più intime  ed inconfessabili”
E’ Capozzi a spiegare come “Nei mesi difficili della pandemia ho immaginato uno studio sugli stati di coscienza ampliati, è come se la percezione si dilatasse in questi spazi, andando al di là della visione logico-razionale, quello che vuole essere un richiamo alle culture magiche del Sud America in cui la realtà può essere compresa solo attraverso facoltà come l’intuizione. In queste stanze si perdono i confini tra astrazione e figurazione, ci troviamo di fronte a visioni che diventano una risposta possibile all’angoscia del tempo in cui viviamo. Ad impreziore la mostra due video che ci ricordano come tutte le creature del mondo siamo interconnesse tra loro, a ribadire il potere della natura “.
La mostra potrà  essere visitata fino al 25 marzo: dal martedì al sabato 9:00-13:00 (ultimo ingresso ore 12.30) 16:00-19:00 (ultimo ingresso ore 18.30)
.

Condividi

Cronaca

La Protezione Civile della Regione CAMPANIA, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato una allerta meteo per venti…

I Carabinieri della Stazione di Avella hanno denunciato in stato di libertà un 55enne della provincia di Forlì-Cesena, ritenuto responsabile…

Una lite per futiili motivi in piazza ad Atripalda alla base della doppia sparatoria avvenuta la notte di Pasqua a…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una visione fragile sospesa tra presenza e sparizione che celebra la bellezza dell’istante, a partire dall’inconsistenza della sabbia. E’ la mostra “Visioni effimere” di Antonio Bergamino e PIno De Silva, inaugurata ieri al Museo Irpino, dove resterà fino al 4 aprile. Una mostra che è un invito a osservare ciò...

Visite guidate, letture ad alta voce, proiezioni tematiche, con l’obiettivo di offrire al pubblico momenti di conoscenza , riflessione e partecipazione consapevole sulla storia della Shoah. E’ il cartellone di eventi “Per non dimenticare” in programma al Museo Irpino dal 27 al 31 gennaio in occasione della Giornata della Memoria....

E’ ancora una volta l’arte contemporanea ad essere protagonista al Museo Irpino, nell’ambito della rassegna Un anno di mostre al Museo, ideata e promossa dall’Amministrazione Provinciale di Avellino. “Caleidoscopio Italia-la dimensione progettuale dell’arte” – l’inaugurazione è in programma il 4 ottobre – a cura di Andrea Del Guercio, Susanna Ravelli...

Si intitola SINTESI ASTRATTE MEDITERRANEE di Maurizio Bonolis, Maria Pia Daidone, Roberto Sanchez, a cura del sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello il nuovo appuntamento con “Un anno di mostre al Museo Irpino” ideato e promosso dall’Amministrazione Provinciale di Avellino, La collettiva verrà inaugurata giovedì 7 agosto alle ore 17.30...

Ultimi articoli

Attualità

L’Associazione “Non sei Irpino se…”, guidato da Luca Del Gaudio, guarda con interesse all’iniziativa di raccolta firme promossa da Sara…

Si è spenta serenamente, a 93 anni, Margherita Amatrudo, vedova Zeccardo, donna forte e profondamente innamorata della vita. Con la…

Torna IdeativItaly, l’evento annuale ideato e organizzato da Ideativita S.r.l. in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, riconosciuto…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy