Ancora un ultimatum delle aziende che lavorano in subappalto alla strada a scorrimento veloce, definita”dei due mari”, che da mesi sono spaesate, senza direttive e, quel che è peggio, non sono pagate. Gli operai di quelle più importanti hanno deciso che, se la matassa non si sbroglia entro il prossimo 30 ottobre, raccoglieranno i ferri del mestiere e chiuderanno per tornare a casa.
Però c’è chi non vede del tutto nero ed è convinto che si possa ancora rimediare. È il sindaco della cittadina ufitana, Marcantonio Spera, al quale rivolgiamo alcune domande.
Da dove viene fuori questa convinzione?
“Continuo ad avere fiducia rispetto agli impegni presi poche settimane fa a Napoli dai responsabili regionali, considerata la gravità estrema di un insuccesso del Piano regionale per la Campania intera. Pertanto voglio sperare che non saremo costretti, come irpini, a protestare prima della tornata elettorale. Considerata la posta in gioco, e che trattasi di un interesse non solo per l’Irpinia, ma della Regione intera visto che stiamo parlando di un collegamento su gomma tra i due mari ormai atteso da troppo tempo”.
Già in altre occasioni ha ribadito che la politica debba fare di più.
“Ho personalmente già scritto sulla necessità, e opportunità, di coinvolgere la Politica seria, quella con P maiuscola, su questo argomento e sugli altri temi caldi per non concedere spazi a quanti negli ultimi tre anni hanno scippato fondi strategici alla Campania nel tentativo di affossare e screditare il centrosinistra al governo regionale e paventare soluzioni salvifiche del governo centrale. Noi non potremo dimenticare questi chiari, e maldestri, tentativi per prendere il potere che stanno penalizzando il Sud e particolarmente le aree interne campane”.
Ha chiamato in causa i suoi colleghi. Ed è preoccupato anche per le altre infrastrutture in valle Ufita.
“Quello che ci spetta di diritto non può sparire dalla sera alla mattina come già successo in passato e quindi tutti i Sindaci dovranno ribellarsi se sparisse nuovamente la Piattaforma Logistica, se venissero tagliati i fondi per gli assegni di cura, se venissero depotenziati i nostri ospedali e la sanità territoriale”.
Questo è un momento importante che segna lo sviluppo della valle dell’Ufita.
“Stiamo attraversando un periodo storico cruciale che non consente battute d’arresto sul piano politico e amministrativo e i cittadini votanti capiranno chi ordira’ manovre occulte volte a sovvertire gli eventi positivi promessi e possibili per le nostre aree interne.
Ha in mente di organizzare qualche evento, nei prossimi giorni, a Grottaminarda?
“Nei prossimi giorni proporremo un incontro dedicato a Grottaminarda su tre temi: sulla Lioni – Grottaminarda, sulla Piattaforma logistica e sul welfare. Per iniziare la la campagna elettorale”.



