Lo Chef Antonio Lepore alla ribalta ad Ischia Safari, viaggio nel gusto dedicato ai sapori del territorio, in programma lunedì 23 Settembre nel segno dell’incontro di tradizioni differenti. Originario di Montella, Antonio Lepore è cresciuto in una famiglia in cui il rispetto per la materia prima e l’amore per la cucina erano parte integrante della quotidianità. Una leziona appresa grazie ai sapori genuini delle nonne, le domeniche di pesca col padre e la cucina curata e sincera della madre. Spinto da una forte vocazione per l’arte culinaria, Antonio si diploma presso l’Istituto Alberghiero di Roccaraso, dove inizia a muovere i primi passi nel mondo della ristorazione. A soli 19 anni sceglie di ampliare i propri orizzonti approdando a Londra, dove si forma in cucine internazionali e apprende nuove tecniche, affinando lo spirito curioso e dinamico che lo contraddistingue. Il richiamo dei monti e dei laghi italiani però è troppo forte. Antonio rientra in Italia e approda sul Lago Maggiore al Ristorante Verbano. Qui continua il suo percorso fino al 2018, anno in cui entra a far parte della brigata dello chef David Cattoi al Lido Palace di Riva del Garda. È in questo contesto che nasce il suo interesse per il territorio trentino, tra influenze mediterranee e innovazione di pensiero. Alterna così le stagioni estive sul lago a quelle invernali a Madonna di Campiglio, in un continuo scambio tra natura e cucina.
Nel 2019, alla ricerca di nuove sfide, entra nella cucina del Bio Hotel Hermitage sotto la guida dello chef Giovanni D’Alitta, diventandone il sous chef e il braccio destro. L’intesa professionale che si crea è fondamentale per la crescita di Antonio, che inizia un percorso di perfezionamento grazie al sostegno della famiglia Maffei. Sono loro a offrirgli la possibilità di partecipare a due stage nelle più prestigiose cucine italiane: da Piazza Duomo ad Alba con Enrico Crippa, all’Argine a Vencò con Antonia Klugmann. Da queste esperienze Antonio assorbe l’arte del foraging, l’importanza della concentrazione del gusto e la capacità di reinventare piatti semplici carichi di emozioni. Nel dicembre 2022 torna al Bio Hotel Hermitage, questa volta come chef. La sua cucina si fa matura, autentica e personale, unendo radici campane, tecnica e creatività.
Spinto dal desiderio di riscoprire le sue origini, torna a Ischia per uno stage presso lo chef stellato Nino Di Costanzo, nel ristorante Danì Maison, dove approfondisce l’eleganza del gusto e la precisione nella presentazione. A comporre la sua brigata giovani, che guida con passione e dedizione. Il 14 novembre 2023, a soli 28 anni, Antonio conferma la Stella Michelin, ricevendo un importante riconoscimento per la sua visione e il suo lavoro. Nel 2024 saluta con affetto la Stube Hermitage, tappa fondamentale del suo percorso e luogo di grande crescita personale, grato alla famiglia Maffei e in particolare al signor Giacomino, primo a credere in lui. Antonio approda così a Courmayeur, all’Auberge de la Maison, incantevole hotel 5 stelle della famiglia Garin. Qui, all’Aubergine Restaurant, propone una cucina d’incontro: influenze mediterranee, sapori montani e suggestioni francesi si fondono in piatti autentici e sorprendenti. Da quest’anno è entrato a far parte degli Ambasciatori del Gusto sotto la guida dello chef Alessandro Gilmozzi.
Oggi, a 29 anni, Antonio è uno chef in continua evoluzione, sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, pronto a condividere esperienze e valori con le nuove generazioni. Ritorna a Ischia Safari per il terzo anno consecutivo, un’occasione per celebrare la sua terra natale e continuare a far vivere, attraverso i suoi piatti, i sapori e le emozioni che lo hanno fatto innamorare della cucina. Nel corso della manifestazione proporrà un antipasto : Magnum salato al caciocavallo Podolico, servito “tiepido”. Copertura al Carmasciano, limone salato e croccante di pane affumicato alla mediterranea. Un ricordo di infanzia ispirato al famoso caciocavallo impiccato, simbolo della maggior parte delle feste avellinesi .A prendere forma la fusione delicata di due formaggi di carattere, importanti della bassa Irpinia.




