Durante un flash mob organizzato da Più Europa in piazza Montecitorio, Riccardo Magi ha espresso una dura critica alla proposta di legge elettorale in discussione.
Secondo Magi, il provvedimento presenta caratteristiche che lo avvicinerebbero più alla Legge Acerbo che alla Legge truffa. Il riferimento è al meccanismo del premio di maggioranza: mentre nel 1953 era necessario ottenere il consenso della maggioranza degli elettori, con la nuova proposta – ha sottolineato – anche una forza politica minoritaria nel Paese potrebbe ottenere una solida maggioranza parlamentare.
“Se dovesse passare – ha dichiarato – faremo di tutto per impedirlo”, definendo la riforma “uno scempio da evitare”, in quanto altererebbe in modo significativo il rapporto tra consenso elettorale e rappresentanza nelle istituzioni.



