Entusiasta, ma con i piedi per terra, Giancarlo Ruggiero sindaco di Mirabella Eclano, una delle dieci finaliste candidate a Città italiana della Cultura per il 2028. Le sue prime parole: “Una notizia straordinaria”.
“L’Appia dei popoli”, come si intitola il dossier con il quale si presenterà alla Commissione del Ministero della Cultura, il prossimo 25 e 26 febbraio: il marchio di fabbrica, insomma, consegnato dal primo cittadino, “patrimonio Unesco, zona di interscambio, verso Oriente, di lingue, culture e religione – ci dice a telefono, pochi minuti dopo che Ruggiero ha appreso la notizia”. Forte del lavoro svolto, di ricerche approfondite, di studio, il primo cittadino di Mirabella Eclano comunque in qualche modo è rimasto sorpreso.
“Nonostante dentro di me fossi pervaso da un forte ottimismo perché, vedendo le altre città candidate, molto più grandi, sembrava che non potessimo farcela. Invece hanno voluto premiare non la quantità ma la qualità del progetto”.
“Non è solo la vittoria di Mirabella Eclano – ribadisce il sindaco – ma delle aree interne e dell’Irpinia tutta”. Adesso è tempo, come è accaduto per il G7 dei Ministri dell’Interno, che si è celebrato nella cittadina del Calore, di coinvolgere tutti, per lo sprint finale: “Il mondo dell’agricoltura, quello delle imprese, i cittadini.
La nostra capacità di stare uniti, per raggiungere un obiettivo che ci fa onore, è nota a tutti” conclude Giancarlo Ruggiero. Il risultato di questo pomeriggio è frutto di impegno, di decenni di studio e di esperienze”.



