E’ un viaggio nella civiltà rurale e contadina dello scrittore, alla scoperta del suo Friuli, della sua memoria e della sua formazione. quello che consegna “Nel paese di temporali e primule” di Andrea D’Ambrosio, realizzato a cinquant’anni dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini, in onda su Rai 3, nella notte tra il primo e il 2 novembre, all’interno del programma “Fuori orario”
A rendere possibile il restauro cinematografico che ha riportato alla luce questo prezioso documento il Circolo Immaginazione con il festival Laceno d’oro, per ribadire come “Non è possibile comprendere fino in fondo la produzione artistica di Pier Paolo Pasolini senza conoscere e capire i luoghi della sua infanzia e della sua adolescenza. Quella civiltà contadina friulana che lo ha formato e gli ha dato i mezzi per diventare uno dei principali intellettuali del Novecento italiano”
Tante le voci e gli sguardi che si alternano nella narrazione. Un mosaico di testimonianze degli allievi e di chi lo ha conosciuto e amato. Nico Naldini racconta la vicinanza e le avventure con il cugino nelle campagne friulane. Giuseppe Zigaina la formazione pittorica del poeta. Ovidio Colussi narra di come e perché nacque l’Academiuta de lenga friulana. Don Dante Spagnol racconta Pasolini come insegnante. Poi Guglielmo Susanna, Maria Querin, gli allievi della scuola di Valvasone, l’avvocato Brusin. Fino a Ernesta Bazzana, che lo accolse durante i bombardamenti nella sua casa di Versuta, e alle testimonianze di Don Redento Bello e Federico Tacoli che raccontano della morte del fratello Guido a Porzus. Racconti di testimoni quasi tutti scomparsi che rendono il film un documento prezioso.
Andrea D’Ambrosio è stato autore di documentari come Biutiful Cauntri, vincitore di numerosi premi, e del film Due euro l’ora che ha vinto oltre 40 festival nel mondo. Allegato al film il libro “L’Eden di Pasolini-il Friuli”, scritto da Paolo Garofalo, già fondatore dell’Archivio Pasolini di Casarsa, è una raccolta completa del mondo di Pasolini nel Friuli con testimonianze di protagonisti del mondo culturale friulano. Il cofanetto è realizzato da Immaginazione col contributo della Fondazione Friuli, del comune di Casarsa della Delizia, della fondazione Picentia. In collaborazione con Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Cineteca del Friuli, Festival Laceno d’Oro, quaderni di Cinemasud, associazione Punto Giovani, archivio del Movimento operaio e democratico, Societa’ filologica friulana e col patrocinio del comune di Treviso.



