Venerdì, 23 Ottobre 2026
17.45 (Roma)

Ultimi articoli

Di Gianni Festa

Fedeli alla linea dettata da Guido Dorso, cento anni fa con la nascita del Corriere dell’Irpinia, e con l’obiettivo di mantenere desta l’attenzione sulla difesa degli interessi del Mezzogiorno in una Italia unita, siamo chiamati in queste ore a gridare forte contro il tentativo arrogante di spaccare il Paese, usando lo strumento legislativo dell’Autonomia regionale differenziata. In pratica Nord contro Sud. Quel settentrione che ha succhiato dal meridione forza lavoro ed energie intellettuali, diventando ricco a danno di quel “popolo di formiche” citato da Salvemini mentre recensiva l’opera di Tommaso Fiore, spunto di una sua profonda analisi sulle condizioni del Sud Italia. La mobilitazione del “no pasaran” che si va registrando tra le parti più illuminate e operose del Mezzogiorno contro la “secessione dei ricchi” analizzata da Gianfranco Viesti e sposata da chi ha a cuore l’unità d’Italia è un segnale straordinario contro un governo patrigno di destra che adottando un metodo dal sapore di strisciante fascismo – e con la complicità di una classe dirigente meridionale asservita al potere, trasformista e clientelare – vuole imporre un golpe contro l’Italia della Resistenza, nata dall’antifascismo con una Costituzione a guardia dei valori della libertà e della democrazia nella unità del Paese. Questa mobilitazione è un bene per il Sud che trova finalmente la strada maestra per quel riscatto necessario auspicato proprio da Dorso nella corrispondenza con il torinese Piero Gobetti, auspicio sintetizzato nella frase “la Rivoluzione o sarà meridionale o non sarà”. Ecco allora che quel popolo di formiche si arma stavolta di grande volontà per correggere la storia negativa di un insopportabile vassallaggio che ha alimentato spopolamento e povertà, facendo pagare un alto prezzo alle zone fragili delle aree interne. Si muovono oggi contro la legge dell’Autonomia differenziata una, dieci, cento associazioni locali del Sud, con le loro sigle agguerrite e pronte a dire: “L’italia è una e non si tocca”. Svimez, Svimar, costituzionalisti di chiara fama, sindacati, operai, intellettuali diventano costruttori di legalità rendendo forte il pensiero e l’azione contro ogni tentativo arrogante di chi vuole una legge che intende riportare indietro le lancette dell’orologio. Non è solo questo tentativo di penalizzare il Mezzogiorno. C’è la promessa della premier Meloni di dare attuazione al cosidetto “Piano Mattei” per lo sviluppo delle risorse energetiche nel Sud che è diventato un fantasma o la Zes unica le cui decisioni sono prese da una cabina di regia centralizzata presso palazzo Chigi. Se questo è, l’altra faccia della medaglia ci parla di un sud tradito anche dal suo interno da governi, e non solo quello attuale, eufemisticamente almeno latitanti. Il tema della criminalità organizzata che agisce da antistato nel Mezzogiorno e che nelle sue pieghe occulte narra di una complicità tra istituzioni e potere criminale (il recente caso che ha visto Nicola Oddati arrestato per il caso della ricostruzione del Rione Terra di Pozzuoli) è elemento discriminante per coloro che raccontano di un Mezzogiorno sporco, brutto e cattivo. E ancora. I ritardi, reali ma molte altre volte presunti, nella capacità di spesa degli amministratori locali meridionali sono un’altra freccia nell’arco di chi accusa la classe dirigente del Sud; questi accusatori, però, sono anche i promotori di una velocizzazione della costruzione del Ponte sullo Stretto che rappresenta un grande richiamo per la criminalità attratta dai grandi capitali. Questo è un ulteriore elemento di contraddizione di chi alimenta la disunità tra nord e sud. E fa specie che anche autorevoli esponenti del Mezzogiorno, come il giurista Sabino Cassese, irpino di nascita, in questa vicenda dell’autonomia differenziata regionale sembrano barcamenarsi, laddove, da meridionalisti convinti qual sono, dovrebbero assumere un atteggiamento contrario a un provvedimento che si traduce nella penalizzazione del Mezzogiorno. Chi vuole la crescita del Sud deve marciare con quel popolo di formiche che vuole l’Italia unita nell’Europa, con lo sguardo costruttivo rivolto verso i paesi del Mediterraneo che oggi appaiono l’ultima spiaggia dell’umanità.

Condividi

Picture of Gianni Festa

Gianni Festa

Cronaca

Firmata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (guidata dal procuratore aggiunto Michele Del Prete) l’ordinanza di custodia cautelare eseguita mercoledì…

I carabinieri della stazione di Montoro hanno denunciato per truffa un 34enne della provincia di Salerno. Il presunto truffatore, già…

Nel pomeriggio di oggi, in Sirignano via Carlo Fiordelisi, causa forte pioggia, si è creata una voragine al centro della…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il secondo numero di CineMoi arriva a Roma: il 23 ottobre, alle ore 19.00, al CINECLUB, in via Lidia 46, la presentazione della rivista semestrale di cinema, distribuita in tutta Italia nelle principali sale cinematografiche e nelle librerie specializzate. Oltre cento pagine, trenta firme femminili e un unico grande tema:...

Grottaminarda – La cittadina ufitana, durante il week end, diventa “Città del Disco”: domani, infatti, sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre 2026, presso l’Auditorium Comunale ci sarà la prima edizione della Fiera del Disco. Un imperdibile appuntamento per collezionisti, appassionati di musica e cultori del vintage organizzato da Cripta...

Allentamento decisivo delle tensioni in Campania dopo le dure giornate di mobilitazione indette da autotrasportatori e agricoltori contro il rincaro dei carburanti. Nella notte sono stati completamente smantellati tutti i presidi dislocati lungo le arterie autostradali e agli snodi viari strategici delle province di Caserta e Salerno. È rientrato anche...

Il Parco dei Monti Picentini punta sul turismo esperienziale. La proposta progettuale presentata dall’ente, guidato dal presidente Pompeo D’Angola, si è classificata al dodicesimo posto all’interno di una graduatoria nazionale del fondo Unico Nazionale per il Turismo ed è stata pertanto ammessa ad un finanziamento di 150mila euro. Saranno 30...

Ultimi articoli

Attualità

Una protesta che abbraccia quella degli autotrasportatori, che si fa espressione di un malcontento che investe le diverse fasce della…

Ariano Irpino – Gli studenti degli istituti superiori della città del Tricolle questa mattina sono scesi in piazza per manifestare…

Arriva dalla società civile un manifesto firmato Irpinia Costituente per esprimere pieno sostegno alla lotta che portano avanti agricoltori e…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy