Il Premio “Oltre la Vetta – Leadership Femminile: Visione e Trasformazione” si è svolto il 24 marzo 2026 nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica a Roma. Promossa su iniziativa della Senatrice Maria Nocco e organizzata con il contributo del Comitato scientifico guidato da Francesca Corraro, l’iniziativa ha voluto valorizzare percorsi di leadership femminile capaci di coniugare visione strategica, impegno sociale e trasformazione istituzionale.
Ospitato in sede parlamentare, il premio ha assunto una forte valenza simbolica: la scelta della Sala ISMA ha sottolineato il legame tra riconoscimento civile e responsabilità pubblica. L’evento ha puntato a mettere in luce esperienze professionali e collettive provenienti da ambiti diversi — istituzioni, sicurezza, cultura, impresa e terzo settore — con l’obiettivo di offrire modelli concreti di leadership femminile e stimolare pratiche inclusive nelle posizioni decisionali.
La cerimonia, introdotta dalla senatrice promotrice, ha visto gli interventi dei membri del Comitato scientifico: Francesca Corraro, Daniela Bardoni, Maria Rosaria Pace e Cristiana Giordano. Sono stati consegnati riconoscimenti a singole professioniste e a realtà collettive che si sono distinte per contributi significativi nei rispettivi settori. Tra i nomi celebrati figurano personalità e rappresentanti di settore che testimoniano l’eterogeneità dei percorsi premiati. L’elenco dei premiati: Angela Mercorio, Aurora Di Giuseppe, Comparto Femminile CoSP della Polizia Penitenziaria, Costanza Cavalli, Daniela Leuci, Eleonora Albrecht, Emanuela De Palma, Francesca Di Martino, Gioia Spaziani, Ilva Sapora, Lorena Rutigliano, Lucilla La Puma, Maria Emilia La Forgia, Mariarosaria Della Corte, Marilena Farinola, Nadia Mayer, Rosanna Marzocca, Rosalba D’Amato, Souad Sbai.
Tra le premiate anche Rosalba D’Amato, residente a Forino. La presenza di una rappresentante irpina tra i premiati sottolinea la dimensione territoriale e sociale dell’iniziativa: il premio non si limita alle grandi platee urbane ma valorizza anche esperienze radicate nei territori, capaci di incidere sul tessuto locale e di portare contributi concreti alla comunità. La menzione di Rosalba D’Amato nel novero dei premiati evidenzia come il riconoscimento abbia voluto premiare non solo ruoli istituzionali di alto profilo, ma anche figure che operano quotidianamente per la crescita sociale, culturale e civile delle proprie comunità.



