Si apre un nuovo capitolo sul destino dell’Ospedale di Comunità a Montella che dovrebbe sorgere nel complesso del convento di San Francesco a Folloni. Nonostante fosse arrivato un chiarimento sul vincolo direttamente dal ministero comunicato al sindaco Rizieri Buonopane, l’ennesimo stop è giunto dall’Asl di Avellino. In una lunga relazione indirizzata tra gli altri alla Regione Campania, la direttrice generale Maria Concetta Conte ha richiesto il congelamento dell’intervento. E con questo nuovo atto si rischia di perdere i 6 milioni di euro destinati per l’opera. A sciogliere l’ennesimo nodo potrebbe essere la Regione Campania.
Le contestazioni sono tre: in primis la titolarità dell’immobile, dove si legge che «la questione dominicale è ancora aperta: il contratto di rilascio del 17 marzo 1934, mai formalmente revocato né giudizialmente invalidato, ha trasferito il complesso immobiliare ai Frati Minori Conventuali; la deliberazione G.C. n. 36/2026 del Comune di Montella è atto meramente ricognitivo privo di forza traslativa; il giudizio di usucapione pendente (Tribunale di Avellino R.G. n. 684/2024), taciuto per quasi due anni dal Comune di Montella e portato alla luce solo grazie a un esposto di minoranza consiliare, integra il requisito escludente previsto al punto 7.5 del PNRR. L’ASL Avellino non può riprendere i lavori fino a che la predetta questione non sia risolta con un titolo certo, trascritto e opponibile ai terzi».
La seconda rimostranza mette sotto la lente d’ingrandimento il «comportamento omissivo del Comune di Montella, questa Azienda segnala formalmente alla Regione Campania che la condotta reticente tenuta dall’ente locale – il quale per quasi due anni ha celato l’esistenza del giudizio civile sulla proprietà dell’immobile – integra una violazione del principio di buona fede tra pubbliche amministrazioni e del principio di buon andamento ex art. 97 Cost., con possibili riflessi sulla responsabilità amministrativo-contabile del Comune stesso in caso di perdita definitiva dei fondi Pnrr».
Infine, la questione tecnico-strutturale: «La necessità di approfondimenti tecnici, da valutare in corso d’opera, sia per il profilo antisismico che per le prescrizioni/adempimenti segnalati dalla Soprintendenza, rappresenta un ulteriore e autonomo impedimento alla prosecuzione dei lavori. La risoluzione di tale criticità richiede tempi tecnici non compatibili con l’attuale scadenza Pnrr».


