“L’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, sembra non voler ascoltare le rivendicazioni inoltrate dal Sindacato e dal personale dipendente di una società privata che opera all’interno del plesso ospedaliero, i quali già da tempo hanno richiesto di essere stabilizzati dall’Azienda ed essere riconosciuti operatori socio sanitari, in virtù del lavoro quotidianamente svolto per conto della struttura sanitaria”. A sottolinearlo la nota della Cisal Paolo Sarno in relazione alla protesta degli operatori sanitari addetti al trasporto dei pazienti da un’area all’altra dell’ospedale: “L’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, sembra non voler ascoltare le rivendicazioni inoltrate dal Sindacato e dal personale dipendente di una società privata che opera all’interno del plesso ospedaliero, i quali già da tempo hanno richiesto di essere stabilizzati dall’Azienda ed essere riconosciuti operatori socio sanitari, in virtù del lavoro quotidianamente svolto per conto della struttura sanitaria.
Tale richiesta trova la giusta corrispondenza nella recente disposizione emanata dalla regione Campania in attuazione della Legge di Bilancio 2026 ed in ossequio alla precedente normativa, che prevede la stabilizzazione anche del personale dei servizi in appalto, al fine di rafforzare strutturalmente i servizi sanitari regionali per il recupero delle liste d’attesa e di consentire la valorizzazione della professionalità acquisita dal personale che ha prestato servizio anche durante l’emergenza da COVID-19.
Inoltre, la reinternalizzazione dei servizi appaltati servirebbe anche ad evitare differenze retributive a parità di prestazioni lavorative svolte, oltre ad eliminare una grave forma di precariato e a dare stabilità e certezza ai lavoratori, i quali dipendono giuridicamente da una società di servizi, ma rispondono per la programmazione del lavoro e delle attività svolte quotidianamente, direttamente dall’Ospedale Moscati. Peraltro, vista la grave carenza di personale all’interno dell’Azienda, con la loro stabilizzazione si andrebbe a colmare la grave lacuna di personale infermieristico e socio sanitario, e ad eliminare l’ulteriore anomalia di un’applicazione contrattuale che non gli consentirebbe di svolgere tali mansioni, perché il contratto di lavoro attualmente applicato a questi lavoratori non prevede la figura di operatore socio sanitario addetto allo spostamento e alla movimentazione dei malati, bensì di semplice trasporto.
Visto che tali lavoratori garantiscono l’assistenza ai pazienti e la funzionalità dei servizi dell’ospedale, e posseggono tutti i requisiti previsti dalla legge per essere stabilizzati, chiediamo con forza che l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, in applicazione della direttiva Regionale in merito alla stabilizzazione del personale, provveda a reclutare e ad assumere i lavoratori attualmente utilizzati nei servizi in appalto, e a reinternalizzare infine, a completo vantaggio dei pazienti, tali servizi, come già avvenuto nella quasi totalità delle aziende sanitarie della Regione Campania.
Tale richiesta trova la giusta corrispondenza nella recente disposizione emanata dalla regione Campania in attuazione della Legge di Bilancio 2026 ed in ossequio alla precedente normativa, che prevede la stabilizzazione anche del personale dei servizi in appalto, al fine di rafforzare strutturalmente i servizi sanitari regionali per il recupero delle liste d’attesa e di consentire la valorizzazione della professionalità acquisita dal personale che ha prestato servizio anche durante l’emergenza da COVID-19.
Inoltre, la reinternalizzazione dei servizi appaltati servirebbe anche ad evitare differenze retributive a parità di prestazioni lavorative svolte, oltre ad eliminare una grave forma di precariato e a dare stabilità e certezza ai lavoratori, i quali dipendono giuridicamente da una società di servizi, ma rispondono per la programmazione del lavoro e delle attività svolte quotidianamente, direttamente dall’Ospedale Moscati. Peraltro, vista la grave carenza di personale all’interno dell’Azienda, con la loro stabilizzazione si andrebbe a colmare la grave lacuna di personale infermieristico e socio sanitario, e ad eliminare l’ulteriore anomalia di un’applicazione contrattuale che non gli consentirebbe di svolgere tali mansioni, perché il contratto di lavoro attualmente applicato a questi lavoratori non prevede la figura di operatore socio sanitario addetto allo spostamento e alla movimentazione dei malati, bensì di semplice trasporto.
Visto che tali lavoratori garantiscono l’assistenza ai pazienti e la funzionalità dei servizi dell’ospedale, e posseggono tutti i requisiti previsti dalla legge per essere stabilizzati, chiediamo con forza che l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, in applicazione della direttiva Regionale in merito alla stabilizzazione del personale, provveda a reclutare e ad assumere i lavoratori attualmente utilizzati nei servizi in appalto, e a reinternalizzare infine, a completo vantaggio dei pazienti, tali servizi, come già avvenuto nella quasi totalità delle aziende sanitarie della Regione Campania”.



