“Luna mi sembri pallida e dimessa/tu che splendi in molte parti/ e spandi la tua luce argentata/sulle campagne verdi e variopinte del mio paese”. Cominciano così i versi indirizzati a Mena da un giovane militare, scritti nei difficili mesi della leva a Cuneo, datati 24 luglio 1953. Versi in cui quel nome, Mena, torma continuamente “Oh come sogno Mena mia/che prega in quella chiesa/dove il nostro amore a Dio sarà sacrato in cari rito”. Versi custoditi negli anni dalla donna, in un borsello colorato, omaggio alla Luna, messaggera d’amore. Una storia che riaffiora all’improvviso, durante una domenica da un borsellino colorato abbandonato nella cabina elettorale al seggio dell’IC Perna Alighieri di Avellino.Un portamonete ritrovato dagli scrutatori e che racconta di legami mai dimenticati, di amori più forti del tempo. La speranza è che quel portamonete possa tornare alla legittima proprietaria.




