“MI sono ripromesso in tutta questa campagna referendaria di parlare esclusivamente del merito della Riforma e di non menzionare nessun collega che la pensa diversamente da me”. Il magistrato antimafia Giuseppe Visone ha risposto così alla domanda del direttore Franco Genzale nel corso del dibattito e del confronto nello Spazio Arena di Avellino promosso dai Giovani Garantisti per il Si, tra tre esponenti a sostegno della riforma e tre esponenti contrari alla stessa. Come ha sottolineato aprendo l’ incontro Francesco Pisano, esponente dei Giovani Garantisti per il Si, piuttosto che un incontro dei soli sostenitori della riforma, per favorire un confronto sui contenuti è stata scelta la formula del contraddittorio. Nel suo intervento ha voluto ribadire che da” il voto del 22 e 23 marzo non è un voto sulla separazione delle carriere, ma è un voto sulla separazione tra il Csm e le correnti della Magistratura”. Per il magistrato “il vero tema che agita e sconvolge l’ Anm è l’ introduzione in Costituzione del sorteggio”.
Convinto sostenitore della riforma il Presidente della Camera penale irpina Gaetano Aufiero : “Possiamo portare il confronto, che è un confronto democratico, sul piano della corretta informazione che non è fatta di slogan terroristici, ma di confronto: c’è chi è per il no, chi è per il Si. Ma possiamo dire che noi sostenitori del Si’ non siamo attentatori della Costituzione o mafiosi? Lo si dica” . Per questo ha chiuso il suo intervento auspicando che i prossimi giorni possano essere caratterizzati da un “confronto democratico ma vero, senza terrorismo divulgativo, senza terrorismo di slogan”.
Il giudice Roberto Nuzzo spiega perchè votare no a questa Riforma? “Perché a mio avviso froda un po’ le etichette. Nel senso che muovendo da esigenze anche nobili, quelle sentite dall’Avvocatura, di rappresentare anche e soprattutto alle persone che assiste una apparenza che sia conforme alla sostanza. Perchè nella sostanza già oggi il giudice è’ già terzo ed imparziale. La Riforma non sposta di un millimetro il modo in cui decido rispetto alle richieste del pubblico ministero. E rassicura anche il presidente Aufiero: “Nessuno sta attentando alla Costituzione. Vengo da una famiglia di avvocati, sono un ex avvocato. Molti dei miei parenti voteranno si, quindi sarei un folle a sostenere che siano animati da intenti malevoli, nefasti o siano delle brutte persone. Quindi raccolgo l’invito e sono perfettamente d’accordo con il presidente della Camera Penale”.



