Una vittoria che si fa garanzia della vita democratica. A ribadirlo gli schieramenti che hanno votato a sostegno del no, a partire dai partiti di centrosinistra. Giovanni Bachelet, presidente del Comitato ‘Societa’ civile per il No nel Referendum’, in diretta a ‘Tg1 Speciale Referendum’ si dice “contento di questa vittoria e penso che sia una vittoria che, come quella della lotta partigiana o quella del Referendum con pochissimo margine fra monarchia e Repubblica, sia una vittoria non per noi, ma una vittoria per tutti, anche per quelli del Si’, come e’ stato allora, perche’ e’ una garanzia per tutti i cittadini e tutti nel lungo periodo saranno contenti che abbiano vinto il No”.
“Sembra proprio che il No abbia vinto, io sono molto contento, questa battaglia e’ stata per la difesa dell’autonomia e l’indipendenza della magistratura, e anche dell’onore della magistratura che, insieme alle forze dell’ordine e alla stampa libera, e’ uno dei pilastri uno dei poteri indipendenti che garantisce la nostra vita democratica”, ha aggiunto. “Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione!”, scrive su X il leader del M5s Giuseppe Conte, che ha seguito lo spoglio nella sede del partito in via Campo Marzio a Roma, insieme a diversi parlamentari e allo stato maggiore del M5s. “L’esito del referendum è un avviso di sfratto al governo dopo 4 anni: un segnale forte politico. Ora necessarie le primarie”
“Colgo anche l’occasione per dire — e chiudo — che, visto questo bellissimo risultato, questa bellissima giornata, noi pensiamo che sia utile che, verso le 18:00-18:30, tutti coloro che hanno voglia di festeggiare insieme a noi si trovino in piazza Barberini, in modo da dare ancora una volta visibilità, anche nazionale, a questa importante giornata democratica. Davvero una bella giornata, e credo che sia il modo migliore per dire che è cominciata una nuova primavera nel nostro Paese” spiega Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, nel corso della conferenza stampa promossa dal Comitato “Società Civile per il No al REFERENDUM costituzionale”, riunitosi presso il Centro Congressi Frentani di Roma per commentare i risultati della consultazione referendaria.
A dirsi fiducioso sull’esito delle prossime elezioni anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva “Spero che il centrosinistra rapidamente vada alle primarie perché da oggi è chiaramente ed evidentemente nelle condizioni di vincere le politiche. E’ evidente che la partita di oggi segna la fine del tocco magico di Meloni. Io ci sono passato, quando un leader perde il tocco magico, in tanti se ne vanno”.
“Azione che era pancia a terra per il Sì oggi fa i conti con un clamoroso errore politico, più ancora di Italia Viva, Azione fa i conti con questo risultato e noi con il nostro”. A ribadirlo Nicola Fratoianni di Avs intervistato su La7 durante la maratona dedicata al Referendum. “Da domani serve coraggio” ha ribadito. E a chi gli chiede di veti su Iv e Azione per eventuali alleanze? “Io non ho mai messo un veto su nessuno, magari qualcuno li ha messi su di noi e non gli è andata bene…”, sottolinea.
“Prendiamoci un impegno: quando governeremo invece di tentare di cambiare la Costituzione, proviamo ad applicarla, i giovani chiedono questo alla politica, un salario minimo che alzi gli stipendi. Da domani le opposizioni devono costruire una proposta coraggiosa, questo voto dice che c’è una speranza”, ha concluso. Angelo Bonelli, di Avs, festeggia così sui social l’esito del referendum sulla riforma della giustizia, mutuando il titolo della canzone con cui Sal Da Vinci ha vinto a Sanremo, usata come jingle durante alcuni eventi della campagna per il ‘Sì’, incluso quello a Milano con la premier Giorgia Meloni.


