“È assurdo sostenere che il centrodestra si presenti alle elezioni comunali senza simboli di partito. È una posizione contraddittoria per un partito ed è difficile da spiegare agli elettori: perché vorrebbe dire che un centrodestra ad Avellino non c’è, non esiste”.
A parlare è Antonia Ruggiero, esponente della prima ora di Forza Italia, già consigliera regionale e provinciale, che interviene sulla contrapposizione interna al centrodestra di Avellino tra civismo e partiti, tra chi spinge per una coalizione senza simboli e chi invece rivendica un’alleanza marcatamente politica in vista delle prossime amministrative del 24 e 25 maggio.
“La stortura politica di un centrodestra unito ma senza simboli risulta ancora più evidente se si considera che chi oggi propone una lista civica ha raggiunto incarichi istituzionali proprio grazie al partito” osserva Ruggiero. “Livio Petitto, come ho scritto anche in un post su Facebook, è tornato in Consiglio regionale grazie alla candidatura in Forza Italia. È vero che regionali e amministrative sono competizioni diverse, ma chi rappresenta un partito lo fa sempre, in ogni occasione: la coerenza non può funzionare a giorni alterni. Va anche ricordato che Petitto non è un esponente storico di Forza Italia: per lui Fi è stata un’opportunità. Ora che ha raggiunto il risultato, sceglie il civismo?”.
Sui possibili candidati sindaco che il centrodestra sta valutando, Ruggiero è altrettanto netta: “Per quanto riguarda Laura Nargi, eletta sindaco grazie a Gianluca Festa, ricordiamo tutti che ha chiesto l’appoggio al centrosinistra per non andare a casa. Si è sempre proclamata una donna di centrosinistra, lo ha detto lei stessa in più occasioni. Poi si è candidata alle regionali con Forza Italia, continuando a definirsi civica».
E sulla possibile candidatura di Francesco Pionati?
“Pionati è un giornalista di caratura nazionale. Conosco la sua storia professionale, un po’ meno quella politica. Non so se possa esserci una condivisione piena da parte di tutto il centrodestra sul suo nome, né se sia in grado di trovare una mediazione tra tutte le forze della coalizione. Chi intende sedersi a un tavolo con il centrodestra, a mio avviso, deve partire dal presupposto che le liste siano liste di partito. Sarà perché sono stata una donna di partito, ma credo che dalla militanza convinta non si possa prescindere quando ci si presenta agli elettori”.
Infine il notaio Pellegrino D’Amore.
“Sarebbe un candidato autorevolissimo, di qualità. Per me è il migliore possibile, per competenze e coerenza politica, per storia professionale e per l’impegno che ha sempre dimostrato per la nostra città. È conosciuto e stimato, da sempre legato alla destra avellinese. Già alle scorse comunali, insieme a Fulvio Martusciello, eurodeputato e coordinatore regionale di Forza Italia, cercammo di convincerlo, ma per motivi personali declinò la proposta. Spero che ora Martusciello, che sa fare politica in modo serio ed è uomo di partito, possa favorire una sintesi. Il centrodestra batta un colpo”.



