La Scandone Avellino si prepara alla prima trasferta stagionale in Sardegna contro Klass Sennori e a presentare il match è l’assistant coach di Carone, Ciro dell’ Imperio che si sofferma ad analizzare anche il derby vinto contro Angri, lo scorso weekend: “La partita contro Angri ci ha dato feedback positivi e negativi e spunti su cui lavorare. Durante questa settimana, con la massima disponibilità di tutti i ragazzi, ci siamo soffermati su alcuni aspetti che andavano migliorati come l’approccio alla gara. La nostra squadra ha individualità importanti non a caso la gara è stata decisa da una prodezza di Scanzi, il nostro migliore in campo”:
Sulla prima trasferta stagionale e la ricerca della continuità cosi Dell’Imperio: ” Sennori è uno step importante sulla nostra tabella di marcia. Dobbiamo approcciare nel modo migliore la gara e avere per tutti i quaranta minuti la giusta personalità. I sardi non hanno trovato ancora la prima vittoria in campionato e questo è un dato molto significativo perchè faranno di tutto per centrare il primo successo stagionale.
Noi siamo consapevoli della difficoltà dell’incontro ma al tempo stesso confidiamo sull’ottimo lavoro fatto in settimana.
Sugli avversari: “Sennori è una squadra che ha una sua identità che fa dell’aggressività e del tatticismo difensivo la sua arma migliore che mette in campo anche nella fase d’attacco, provando a correre campo quanto più possibile e a rubare canestri facili in contropiede. All’interno del roster ha giocatori importanti come Hubalek che ha calcato parquet importanti in passato anche in categorie superiori ed è sicuramente un punto di riferimento importante in attacco e in difesa. Cordedda è il loro principale leader offensivo mentre Obinna, l’altro lungo, dà profondità offensiva e grande presenza nel pitturato”.
Dell’imperio condanna anche l’episodio di violenza accaduto in quel di Rieti: “Questa tragedia non ha nulla a che vedere con lo sport. Il primo pensiero va alla vittima e alla famiglia che sono la parte lesa di questa situazione. Al tempo stesso mi preme dire che non è giusto fare di tutta l’erba un fascio. La società Rieti ha sempre dimostrato nel corso degli anni la sua serietà e progettualità e il popolo reatino non va additato per questa sola minoranza di persone violente”.



