“L’iniziativa di lotta è motivata dal mancato riconoscimento del premio di risultato per il secondo anno consecutivo, una scelta che rappresenta non solo una perdita economica per i lavoratori, ma anche un chiaro segnale di assenza di investimenti e di una crescente mancanza di rispetto verso il lavoro svolto”. La Rsa della Fiom Cgil dello stabilimento Stellantis motiva così la decisione dei lavoratori di fermarsi per due ore, per l’intera giornata di oggi, alla fine di tutti i turni di lavoro. “La protesta è inoltre legata alla carenza di organizzazione del lavoro, ai limitati investimenti sui macchinari e all’assenza di una chiara strategia industriale in grado di superare l’attuale modello produttivo, oggi basato esclusivamente sulla produzione del motore diesel, senza prospettive certe di sviluppo”.
In questo contesto, la Rsa Fiom ritiene indispensabile “che, nella fase di definizione del nuovo piano industriale, venga garantita un’attenzione concreta allo stabilimento di Pratola Serra, affinché siano tutelate produzione, occupazione e futuro industriale del territorio. Poniamo inoltre con forza l’attenzione sulla richiesta alla Regione Campania di istituire un adeguato sostegno al reddito per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nei periodi di cassa integrazione, affinché nessuno venga lasciato solo a pagare il prezzo delle scelte industriali e delle crisi produttive. Il mancato riconoscimento del premio conferma che l’accordo attualmente in vigore non risponde più alle esigenze dei lavoratori e risulta pertanto un accordo da rivedere. Con questa iniziativa, le lavoratrici e i lavoratori scioperano per il lavoro e per i diritti, non solo dello stabilimento di Pratola Serra, ma di tutta la provincia, rivendicando rispetto, investimenti e reali prospettive industriali. La saturazione degli impianti, pur rappresentando oggi una notizia positiva, non può essere la risposta per il futuro. Senza investimenti in tecnologie avanzate e senza una strategia sui nuovi modelli di mobilità, Stellantis continua a registrare un preoccupante ritardo”.



