Caro Corriere dell’Irpinia,
le sagre di paese, un tempo simbolo di convivialità e tradizione, stanno diventando un vero e proprio lusso. Portare la famiglia a una sagra per gustare i piatti tipici e divertirsi dovrebbe essere un momento di festa accessibile a tutti. Purtroppo, i costi ormai alle stelle rendono difficile vivere queste esperienze senza spendere una fortuna. È fondamentale ritornare alle radici, a quella semplicità che rendeva le sagre un punto di riferimento per la comunità. Altrimenti, rischiamo di vedere scomparire un pezzo importante della nostra cultura. La mia Irpinia non è una degustazione da Cracco.
Anonima, se possibile.



