Deviare i codici bianchi e verdi in presidi sanitari alternativi e far pagare un ticket minimo per i codici bianchi: sono queste due delle soluzioni che Cittadinanzattiva Avellino propone per risolvere l’annoso (e gravoso) problema del sovraffollamento del Pronto Soccorso dell’ospedale Moscati, recentemente degenerato nel caso della famiglia avvertita della morte del proprio caro solo 12 ore dopo l’avvenuto decesso. Si fa portavoce di queste due proposte la coordinatrice dell’associazione, Angela Marcarelli, che chiede “di intervenire senza indugio ed in modo risolutivo per rimediare alle scelte sbagliate che portarono alla soppressione del pronto soccorso del Presidio Ospedaliero di Solofra nella fase di accorpamento con l’Azienda Ospedaliera Moscati, in spregio al Dca n.29 del 2018 che disponeva il passaggio dall’Asl di Avellino la indiscussa necessità della sua permanenza per ridurre il sovraffollamento del Pronto Soccorso di Contrada Amoretta… Il sovraffollamento del Pronto Soccorso del Moscati in seguito alla chiusura del Pronto Soccorso di Solofra è stato sempre caratterizzato da forte criticità nella gestione, mai risolte nè affrontate nella concretezza… Spazi limitati, numero di personale impegnato non proporzionato a gestire in sicurezza ed appropriatezza l’accessibilità ed il trattamento del perenne numero spropositato dei pazienti che ricorrono alle cure di emergenza urgenza… L’ultimo caso che segna lo stato dell’arte giunto alle cronache nei giorni scorsi è dato dal decesso di una 84enne, avvenuto dopo la sua permanenza nell’area di emergenza di ben 36 ore, ove il ridotto personale impegnato, anche a causa della prioritaria gestione di 21 codici rossi in carico, non ha trovato il tempo nemmeno di effettuare una seconda telefonata ai familiari per informarli del decesso della paziente dopo ben 12 ore dall’evento infausto”.

I CASI ECLATANTI DI CRONACA SONO SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG
“Purtroppo – aggiunge Marcarelli – questa sembra essere la condizione di insicurezza cui quotidianamente sono esposti i pazienti che accedono al Pronto Soccorso che non intendono ufficialmente rappresentare nella totale rassegnazione perché, a torto o ragione, motivano di non volersi esporre nel testimoniare le proprie sofferenze durante la lunga permanenza ed attesa nel Pronto Soccorso, sperando di avere almeno una diagnosi ed una cura in un clima più umano e dignitoso possibile, evitando con il proprio silenzio di turbare ulteriormente la sensibilità gli operatori sanitari di turno. Pertanto si ripropone anche alle neo dirigenze la valutazione urgente per l’adozione comunque di ogni provvedimento contingente e l’adozione delle proposte già formulate nell’agosto e nel dicembre del 2022”.
PRESIDI ALTERNATIVI
Ecco le proposte formulate all’epoca da Cittadinanzattiva-Tribunale Diritti del Malato: la prima riguarda la possibilità di alleggerire il Pronto Soccorso del Moscati dei codici bianchi e verdi deviandoli presso altri presidi, “si chiede ai componenti della Direzione Strategica dell’Azienda Moscati di valutare la possibilità di adottare la medesima procedura in atto deliberata dall’ASL Napoli 1 Centro che allineandosi alle Linee di Indirizzo nazionali, ed a tutte le disposizioni anche regionali richiamate nell’atto del deliberato in oggetto, ha praticamente disposto e reso operativo la trattazione dei codici bianchi e verdi in ambulatori degli stessi presidi di pronto soccorso o in strutture sanitarie collocate in prossimità dei rispettivi ps da parte dei medici di continuità (ex guardia medica) dopo il previsto triage. Trattasi di dispositivo, come detto normato, da tutti i dispositivi richiamati nel deliberato ed utilissimo anche per l’immediata sperimentazione per tentare di superare o almeno di ridurre al lumicino i pericoli dati dalle mancate condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro, documentate e documentabili dati dal perenne ed ormai ingestibile sovraffollamento del Pronto Soccorso del Moscati, cui sono sistematicamente esposti ogni giorno gli operatori sanitari ed i pazienti destinatari delle cure di emergenza urgenza… Al signor sindaco di Avellino si chiede eventualmente la disponibilità di strutture idonee e prossime al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Moscati eventualmente la Direzione Strategica non dovesse reperire locali per adibirli ad ambulatorio per consentire ai medici di continuità di trattare i codici a bassa complessità dopo essere stati sottoposti alla valutazione del triage del pronto soccorso”.
FAR PAGARE UN CONTRIBUTO MINIMO AI CODICI BIANCHI
La seconda proposta: “Un’altra possibilità concreta che potrebbe incidere sull’attenuazione del sovraffollamento è data dalla puntuale riscossione del previsto contributo di compartecipazione dei codici bianchi che, secondo il decreto del Commissario ad Acta regione Campania n.52 del 27.9.2010, deve avvenire prima del rilascio del referto medico, ovvero, il suddetto decreto commissariale sul punto, tra altre stringenti responsabilità della Direzione Strategica, impone testualmente; “Il referto medico andrà consegnato solo dopo avere verificato l’effettivo pagamento della quota di compartecipazione dovuta e/o verificato la sussistenza dell’esenzione. Si ribadisce che questa operazione obbligatoria finirà ragionevolmente per scoraggiare i tanti utenti che sono a torto o a ragione abbinati ad accessi impropri per non ricorrere alla medicina territoriale”.



