Il Gup del Tribunale di Avellino ha accolto il patteggiamento proposto dall’avvocato Vittorio Fucci, riconoscendo la continuazione con il procedimento in corso nei confronti di Enrichetta Clemente, 27 anni, di San Martino Valle Caudina. La giovane è già detenuta per reati collegati al traffico di sostanze stupefacenti.
Nel nuovo processo, la Clemente era accusata di diversi episodi di spaccio di cocaina e di evasione dagli arresti domiciliari cui era sottoposta. Per questi reati il Gup ha disposto un aumento di pena di soli otto mesi rispetto alla condanna già inflitta nel procedimento principale.
Le indagini su cui si basava il procedimento si fondano su sequestri di droga, perquisizioni, appostamenti, controlli delle forze dell’ordine e dichiarazioni di acquirenti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’abitazione della giovane registrava circa 40 accessi sospetti al giorno, legati al traffico di droga, e sono stati contestati dodici episodi accertati di spaccio di cocaina e hashish.
La Clemente era stata arrestata nel dicembre 2024 nell’ambito dell’operazione “Black Monday”, con l’accusa di dirigere, insieme ai familiari e ai sodali, una delle principali piazze di spaccio di San Martino Valle Caudina. Durante la detenzione domiciliare, la giovane sarebbe stata coinvolta in cinque episodi di traffico di droga, che avevano determinato l’aggravamento della misura cautelare e il trasferimento in carcere.
Nel procedimento principale, la Corte d’Appello di Napoli aveva ridotto la pena a quattro anni e nove mesi, rispetto ai sei anni e dieci mesi inflitti in primo grado dal Tribunale di Avellino. Con l’aggiunta degli otto mesi del nuovo patteggiamento, la pena complessiva, al netto del tempo già scontato in custodia cautelare, si attesterebbe intorno ai tre anni e quattro mesi, una durata che potrebbe consentire alla difesa di richiedere misure alternative alla detenzione.Resta aperta la possibilità di ricorrere in Cassazione sia sul procedimento principale sia sul nuovo processo relativo ai traffici di droga e alle evasioni dagli arresti domiciliari.




