Martedì, 7 Luglio 2026
16.06 (Roma)

Ultimi articoli

Squacqualacchiun, la maschera della resilienza

Di Pasquale Zarra

“Le scosse non hanno ucciso gli Squacqualacchiun.”
Nel 1980 un devastante terremoto ha distrutto gran parte dell’Irpinia (che per chi non lo sapesse, è l’area geografica che corrisponde in grosso modo alla provincia di Avellino), e tra i paesi che hanno subito i danni maggiori c’è Teora, luogo d’origine dei miei nonni paterni.
Le scosse hanno reso Teora quasi irriconoscibile, la bellissima chiesa madre è ormai un insieme di ruderi, si potrebbe dire che il centro storico sia inesistente, e l’architettura dei nuovi palazzi è a dir poco deprimente. È difficile non ricordarsi che qui il 23 novembre 1980 sono morte ben 137 persone ogni volta che si cammina per le strade del quasi perennemente desolato borgo, tant’è che lo scorso ottobre non c’è neanche stata la processione in onore di San Rocco, evento tanto atteso da mia nonna e che ha caratterizzato le prime domeniche del mese della mia infanzia.


Il terremoto ha tolto tanto a Teora, eppure non è riuscito ad annientare gli Squacqualacchiun, maschera tradizionale teorese che trova le sue origini nel mondo contadino, quando gli uomini si travestivano indossando delle calzamaglie a mo’ di maschera per non essere riconosciuti e si dirigevano dai latifondisti esigendo che quest’ultimi gli dessero ciò che gli spettava, spesso prendendo a calci le porte dei ricchi signori per entrare.
Oggigiorno gli Squacqualacchiun (che significa “sfruttato”, “maltrattato”) girano per le vie del paese facendo rumore con dei campanacci, cantando e facendo sosta in ogni bar per bere dell’alcol (in passato era molto comune che gli uomini che decidevano di travestirsi si ubriacassero mettendo sottosopra Teora), e l’evento raggiunge il culmine quando viene dato fuoco ad un fantoccio che viene poi ripetutamente percosso dagli Squacqualacchiun, prima di iniziare una caotica danza pagana attorno al fuoco.
Lo squacqualacchion è simbolo della resilienza di un paese che come tanti altri sta subendo il fenomeno dello spopolamento, non posso garantire alla mia terra che un giorno tornerò, ma posso assicurarle che la racconterò ovunque sarà possibile usare la mia voce, che altro non è che l’eco di un popolo la cui storia è tuttora sconosciuta a molti.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

C’è un nuovo indagato nell’inchiesta sull’attentato dinamitardo ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto nell’ottobre 2025 davanti alla sua abitazione…

Spettacolare rapina stamattina intorno alle 9:00 lungo la Statale 655, nelle campagne di Ascoli Satriano, in provincia di Foggia. Un…

Questa notte, a Gesualdo, una pattuglia della stazione carabinieri di Fontanarosa, impegnata in un servizio di perlustrazione lungo la Sp303,…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Nuovo scossone ai vertici dell’Alto Calore Servizi. Nella mattinata di oggi il direttore generale Andrea Palomba ha rassegnato le proprie dimissioni. La decisione a pochi giorni dall’udienza in Tribunale chiamata a pronunciarsi sugli sviluppi della procedura di concordato. Si tratta di un passaggio cruciale per il futuro della società di...

di Rosa Bianco 1.Maestro Testa, lei è stato prima studente, poi docente, poi vicedirettore del Conservatorio “Cimarosa” di Avellino. Da qualche settimana è stato eletto Direttore. Quando entrò per la prima volta al Cimarosa da giovane studente immaginava che un giorno ne sarebbe diventato direttore? E cosa direbbe oggi a...

L’amministrazione comunale informa la cittadinanza che finalmente, dopo quasi un anno, è terminata la fase burocratica (tra progettazione ed autorizzazioni varie) e sono inziati i lavori per un importante piano di ampliamento dell’impianto di pubblica illuminazione sul territorio comunale. Saranno diversi i punti di Grottaminarda interessati da questo primo intervento...

“E’ stato per me un privilegio quello di poter riabbracciare Maria Macrina, dopo la sua morte. Quasi un dono. Quando ho ricevuto la notizia del ritrovamento la commozione è stata fortissima e l’ho subito comunicato agli altri cugini che vivono lontano dall’Irpinia”. A raccontarlo è Maria Rosaria Grillo, 83 anni,...

Ultimi articoli

Attualità

“E’ stato per me un privilegio quello di poter riabbracciare Maria Macrina, dopo la sua morte. Quasi un dono. Quando…

Attiviste e gli attivisti si sono ritrovati davanti allo striscione “FERMIAMOLI!”, mentre alcune persone indossavano maschere di animali selvatici, per…

La doppia diagnosi è al centro del confronto tra esperti promosso dal Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell’Asl…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy