Summer fest, si svolgerà il 10 dicembre l’udienza davanti al Gup del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza chiamato a decidere sulle richieste di rinvio a giudizio che la Procura di Avellino (il Procuratore Domenico Airoma e il pm Paola Galdo) ha firmato nei confronti dei cinque indagati nella cosiddetta inchiesta condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino sul “Summer Fest”, il concertone dell’estate 2023 in citt.
Tra i destinatari della richiesta di rinvio a giudizio firmata dal Procuratore della Repubblica Domenico Airoma e dal pm Paola Galdo anche l’ ex assessore Stefano Luongo, difeso dai penalisti Gaetano Aufiero e Stefano Vozella, che e’ accusato di falso ideologico commesso in concorso. L’ex assessore avrebbe di fatto concorso nella presunta falsità su cui si basa l’ipotesi accusatoria. Ovvero una presunta falsa determina generale, la 2528 relativa all’affidamento diretto alla East Side Srls di un importo pari a 260.000,00.
Un importo superiore alla soglia per cui può essere affidato un servizio di prestazione artistica. False sarebbero anche le attestazioni relative alla gestione dell’evento (security, ospitalità luci, video, audio). Per la Procura la società era priva di documentata esperienza pregressa. Del resto è noto che la società aveva mutato il suo codice Ateco solo il 31 luglio 2023 – inserendo tra le attività anche le attività di supporto all’organizzazione di spettacoli musicali, manifestazioni artistiche, concerti.
Indagato per aver sottoscritto la determina anche il dirigente comunale Gianluigi Marotta, difeso dal penalista Giuseppe Saccone. Proprio la difesa di Marotta ha vinto un lungo braccio di ferro con la Procura sul sequestro del telefonino del dirigente comunaleGli altri tre imputati sono difesi dagli avvocati Pasquale Giovanelli, Antonio Iannaccone e Francesco Castellano.
L’inchiesta prese il via dopo l’escussione di tre consiglieri di minoranza, come persone informate dei fatti, in Procura: Nicola Giordano, Francesco Iandolo e Dino Preziosi. Davanti ai magistrati i tre consiglieri di minoranza, che non avevano presentato nessun esposto all’autorità giudiziaria, avevano manifestato, a settembre del 2023 i loro dubbi, tramite i social network e gli organi di stampa.
In particolare il consigliere Giordano in due video su Fb aveva evidenziato le incongruenze nella tempistica della procedura di affidamento del concerto di Achille Lauro, Gaia e Tananai costato 260mila euro. L’organizzazione dell’evento era stata affidata ad una società di Avellino, che fino a poche settimane, secondo codice Ateco, si occupava in prevalenza di somministrazione di bevande e ristorazione.
Ma la ditta irpina aveva proceduto ad ampliare la classificazione con organizzazione di concerti, eventi e attività collaterali, certificazione che gli avev a permesso di acquisire il titolo acquistare dalla le credenziali per avere in affidamento la gestione in esclusiva del concerto tenutosi in Piazza Libertà il 16 agosto. Dopo l’escussione dei tre esponenti della minoranza venne aperto un fascicolo contro ignoti.



