Martedì, 7 Aprile 2026
05.31 (Roma)

Ultimi articoli

Tramonto rosso e tragedia ucraina

“Compagno Dzerzinskij, ti chiedo di assumere la direzione della Polizia segreta per la lotta contro i nemici della Rivoluzione”. “Compagno Lenin, ti ringrazio  per la fiducia e la stima. Ma non mi sento all’altezza di un così importante compito” rispose Dzerzinskij. “Allora te lo ordino” disse Lenin. “ E io non posso che ubbidire” disse a sua volta Dzerzinskij. E così fu cosa fatta la nomina di Dzerzinskij a capo di quella che venne chiamata Ceka, corrispondente, in beve, alla “Commissione straordinaria panrussa per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio”, poi trasformatasi in Kgb.

       Lenin, che istituì la Ceka con un decreto del 20 dicembre 1917, aveva fatto una scelta  indovinata, giusta.  Quel nobile polacco, il cui nome era Feliks Edmundovic, nato a Minsk in Bielorussia, il 17 settembre 1877, marxista e bolscevico di ferro, che aveva trascorso 11 anni come deportato in Siberia e si era distinto come eroe nelle giornate gloriose dell’Ottobre, incorruttibile, dal costume di vita ascetico e dal profilo emaciato tipico dell’inquisitore, era l’uomo adatto a creare quel “Terrore rosso” che avrebbe salvato il potere dei bolscevichi appena agli albori, circondato dalla controrivoluzione interna e dal capitalismo internazionale con i suoi  governi di camerieri. Dopo un anno, il capo della Ceka presentò  un rapporto a Lenin in cui risultava che erano stati liquidati un migliaio di “nemici del popolo”. Ma era una cifra per difetto: il loro numero era di circa 5000. A chi, nella direzione del Pcus, spaventato dall’attività della Ceka, ne chiedeva la soppressione, Lenin oppose un netto rifiuto. E affermò: “La Ceka è spada e usbergo del partito. Senza di essa  Repubblica dei Soviet sarebbe crollata”.

         Purtroppo la prematura morte di Lenin (21 gennaio 1924) impedì che il potere sovietico dispiegasse il suo potenziale democratico, libertario e ugualitario, E, a loro volta, né Krusciov  prima e neppure Gorbaciov dopo riuscirono a riformare la società sovietica liberandola dalla bardatura oppressiva del sistema staliniano. Gorbaciov, invero, chiese aiuto all’Occidente, che glielo negò. Si giunse così al Crollo del Muro nel novembre 1989 e dell’Urss nel Natale del ‘91. E, dopo la parentesi  Eltsin, al potere nella Russia post-sovietica giunse Wladimir Putin. Che fosse stato un comunista  e un tenente colonnello del Kgb e che suo fratello di due anni fosse stato ucciso dai nazisti durante l’assedio di Leningrado ha fatto sì che, anche di fronte alla sua collusione con il peggiore capitalismo, pensassi che in lui qualcosa di buono c’era.

         Non era così. A fronte della Nato e dell’imperialismo  Usa che, di fatto, hanno occupato l’Est europeo, che l’Armata Rossa aveva liberato dai nazisti, Putin ha reagito nel modo peggiore. Invece di mettere l’esercito russo a difesa della popolazione russa del Donbass, ha invaso l’Ucraina, attirandosi le sanzioni occidentali. Ora, gli eccidi di Bucha e di altre località limitrofe, con il loro spettacolo infernale, orrendo,  dicono quant’è diventata grave e drammatica la tragedia della guerra in Ucraina. E suonano vergogna imperitura  per i soldati russi che ne sono autori, mentre  il popolo ucraino combatte per la sua indipendenza. Ma, purtroppo, si schiera anche a favore di un ordine politico-economico-militare che ci condanna a vivere con  la peste del Covid, che semina milioni di morti e ci avvia verso il disastro ecologico del pianeta. Il tramonto definitivo della Rivoluzione russa si rivela come il preludio della  notte del mondo. “Solo un Dio ci può salvare”, forse, con un suo emissario di nome Francesco.

di Luigi Anzalone

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Rissa a Cervinara la sera di Pasqua. Ieri sera intorno alle 22:45 un litigio tra due gruppi di giovani, ha…

Complici temperature calde, la Pasquetta è da record in Irpinia. Viabilità e sicurezza garantita dalle forze dell’ordine, per garantire sicurezza…

Auto in fiamme nella notte alla rotonda di Atripalda, allo svincolo per l’imbocco del raccordo Avellino -Salerno.Tre giovani del posto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

È il 21 ottobre 2025 quando Nicolas Sarkozy, ex presidente francese dal 2007 al 2012, entra nel celebre penitenziario di La Santé, a sud di Parigi. Meno di un mese prima è stato condannato a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere, nell’ambito di un processo in cui è...

Si apre una settimana decisiva per le amministrative cittadine del 24 e 25 maggio. Entro fine mese la presentazione delle liste e delle candidature a sindaco. Coalizioni, al momento, non ce ne sono né a sinistra né a destra. Ci sono frammentazione e veti, incomprensioni più o meno note, spaccature,...

Valle Ufita – “Siamo ancora qui, dopo quindici anni, – ha detto Silvia Curcio, delegata Fiom della Menarini, a Grottaminarda nel convegno del suo sindacato – a rivendicare il diritto al lavoro”. Una storia, questa si, infinita, mantenuta a galla ancora oggi dalle tute blu dell’unico stabilimento italiano in cui...

Sarà presentato l’11 aprile, alle 10, presso il Circolo della Stampa, il Corso di formazione gratuito T.I.E.S. (Tecnico esperto nella progettazione di Itinerari Enoturistici Sostenibili) che si svolgerà nel Comune di Montefredane, promosso con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Montefredane. Interverranno Ciro Aquino sindaco di Montefredane, Teobaldo Acone Ambasciatore dell’Associazione...

Ultimi articoli

Attualità

Slitta ancora l’inaugurazione dell’Antica Dogana di Avellino: la cerimonia era stata programmata inizialmente per il 28 marzo scorso, poi, causa…

Strutture ricettive sold out, aree pic nic della Valle del Dragone, sentieri e percorsi naturalistici al completo per entrambi i…

La politica (o almeno una parte di essa) esulta per la cattura in Campania del boss Mazzarella: “La cattura del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy