Domenica, 5 Aprile 2026
11.34 (Roma)

Ultimi articoli

Piero Fassino sta faticosamente tessendo l’ordito di una coalizione di centrosinistra “più ampia possibile”, consapevole delle difficoltà che gli si parano dinnanzi, ma anche forte della tenacia che tutti gli riconoscono fin da quando, da dirigente del Pds riuscì, superando la diffidenza di Craxi, nell’impresa di traghettare nella famiglia socialista europea gli eredi del più grande partito comunista dell’Occidente. Quella fu veramente una svolta nella storia della sinistra italiana, al cui confronto il tentativo di riunire in un cartello elettorale pezzi di partito che fino a pochi mesi fa votavano insieme in Parlamento non dovrebbe apparire impossibile.

Eppure non è così: già alle prime battute il mediatore si è scontrato con lo sprezzante rifiuto di D’Alema, il sarcasmo di Bersani, la scelta isolazionista degli orfani di Vendola. Sull’altro piatto della bilancia c’è l’incoraggiamento di Romano Prodi (“avete finalmente imboccato la strada giusta”), che però non si può spingere oltre. Il Professore, in partenza per un lungo viaggio di studio e di lavoro fra Cina e Stati Uniti, scenderà eventualmente in campo al suo fianco solo quando il percorso sarà giunto al termine con risultati apprezzabili. Determinanti saranno dunque l’incontro con Pisapia e soprattutto l’assemblea di Mdp già convocata per l’inizio di dicembre; ma mentre nel primo caso si apre uno spiraglio positivo, dalle riunione dei bersaniani ci si può solo aspettare l’ennesima porta in faccia. E dunque, se tutto era cominciato con l’invito di Renzi a scrivere insieme “una pagina bianca” (programma e candidature), ci si può cominciare a chiedere chi accetterà di sedersi allo scrittoio: finora solo i radicali di Emma Bonino e i socialisti di Nencini; dall’altra parte i centristi di Casini e di Alfano. Obiettivamente, è ancora poco. Ma quali sono gli ostacoli che impediscono il raggiungimento dell’obiettivo più ambizioso? Se consideriamo la circostanza che la rottura è avvenuta al termine di una legislatura governata ininterrottamente, a Roma e nella maggioranza delle regioni italiane, dal centrosinistra, appare evidente che è proprio la sfida del governo il fattore scatenante della crisi. A sinistra del Pd, gli scissionisti di Articolo 21 e le altre frange sparse, da Fassina a D’Attorre a Civati, rimproverano a Matteo Renzi i troppi compromessi fatti per restare al potere, fino a snaturare – dicono – la fisionomia riformatrice del partito e a mascherare un’incestuosa volontà di accordo con Berlusconi. A nulla vale la considerazione che gli odierni irriducibili oppositori del segretario dem – tranne Massimo D’Alema che rinunciò alla candidatura – entrarono a suo tempo in Paramento con i voti di quegli stessi democratici che poi per due volte scelsero Renzi come guida del partito; né il fatto che le riforme oggi contestate furono disciplinatamente votate anche da coloro che ora ne chiedono l’abiura. Il problema, al fondo, è un altro: quel che appare indigeribile alla sinistra a sinistra del Pd è la prospettiva di altri cinque anni di gestione del potere, che vorrebbe dire sporcarsi ancora le mani con la fatica della mediazione, della trattativa ad oltranza per ottenere la realizzazione di un programma condiviso. Insomma, è come se di fronte alla rinnovata sfida del governo, resa ancor più ardua dalle conseguenze del voto proporzionale, si preferisse ancora una volta il comodo rifugio in una opposizione pura e irriducibile, in attesa di tempi migliori, e pazienza se non arriveranno mai. Che è poi la prospettiva che si annuncia con matematica certezza, al di là della tenacia e della buona volontà del plenipotenziario Fassino, se il centrosinistra andrà alle elezioni diviso in due o tre spezzoni. Auguri!

di Guido Bossa edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Grazie al fiuto del cane antidroga della Finanza è stato intercettato a Venticano un carico di tre chili di cocaina:…

I carabinieri della compagnia di Solofra hanno sottoposto a fermo un 29enne del posto e identificato il presunto complice, un…

L’ultimo bilancio della questura parla chiaro: tra Avellino e provincia si sono verificati, nelle ultime settimane, oltre 50 casi di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una marcia a ritmo di pace. E’ il progetto firmato Frontiere Antimusicali in programma il 5 aprile, alle 21, a Montemiletto, in via Roma. “Una street parade, in cui la musica diventa strumento capace di unire e rilanciare il valore della pace – spiega il musicista Walter Vivarelli – poichè...

Si conferma tradizione a cui non si rinuncia quella della Pasquetta. Anche in Irpinia, malgrado le condizioni metereologiche poco favorevoli, rincari e inflazione, tante le prenotazioni per Pasqua e Pasquetta. La conferma arriva dai dati relativi all’enogastronomia, che continua ad essere il fiore all’occhiello del territorio. Il Monte Terminio e...

Arrivano da Gianfranco Rotondi, presidente della DC e deputato di Fdi, i “Complimenti alle forze di polizia e al ministro degli Interni per l’arresto di uno dei più pericolosi latitanti in circolazione”. Rotondi sottolinea come “mentre la sinistra cerca il gossip, Piantedosi arresta i latitanti e piega la camorra’’ ....

Strutture ricettive sold out, aree pic nic della Valle del Dragone, sentieri e percorsi naturalistici al completo per entrambi i giorni di festa. Si preannuncia bene la Pasqua 2026 a Volturara Irpina: un dato che stride – nel senso migliore del termine – con il quadro generale del turismo nelle...

Ultimi articoli

Attualità

Strutture ricettive sold out, aree pic nic della Valle del Dragone, sentieri e percorsi naturalistici al completo per entrambi i…

La politica (o almeno una parte di essa) esulta per la cattura in Campania del boss Mazzarella: “La cattura del…

Da sette anni il distretto conciario del Solofrano è sotto osservazione. Le criticità sono sempre le stesse, nonostante gli interventi…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy