Sabato, 31 Ottobre 2026
22.40 (Roma)

Ultimi articoli

Piero Fassino sta faticosamente tessendo l’ordito di una coalizione di centrosinistra “più ampia possibile”, consapevole delle difficoltà che gli si parano dinnanzi, ma anche forte della tenacia che tutti gli riconoscono fin da quando, da dirigente del Pds riuscì, superando la diffidenza di Craxi, nell’impresa di traghettare nella famiglia socialista europea gli eredi del più grande partito comunista dell’Occidente. Quella fu veramente una svolta nella storia della sinistra italiana, al cui confronto il tentativo di riunire in un cartello elettorale pezzi di partito che fino a pochi mesi fa votavano insieme in Parlamento non dovrebbe apparire impossibile.

Eppure non è così: già alle prime battute il mediatore si è scontrato con lo sprezzante rifiuto di D’Alema, il sarcasmo di Bersani, la scelta isolazionista degli orfani di Vendola. Sull’altro piatto della bilancia c’è l’incoraggiamento di Romano Prodi (“avete finalmente imboccato la strada giusta”), che però non si può spingere oltre. Il Professore, in partenza per un lungo viaggio di studio e di lavoro fra Cina e Stati Uniti, scenderà eventualmente in campo al suo fianco solo quando il percorso sarà giunto al termine con risultati apprezzabili. Determinanti saranno dunque l’incontro con Pisapia e soprattutto l’assemblea di Mdp già convocata per l’inizio di dicembre; ma mentre nel primo caso si apre uno spiraglio positivo, dalle riunione dei bersaniani ci si può solo aspettare l’ennesima porta in faccia. E dunque, se tutto era cominciato con l’invito di Renzi a scrivere insieme “una pagina bianca” (programma e candidature), ci si può cominciare a chiedere chi accetterà di sedersi allo scrittoio: finora solo i radicali di Emma Bonino e i socialisti di Nencini; dall’altra parte i centristi di Casini e di Alfano. Obiettivamente, è ancora poco. Ma quali sono gli ostacoli che impediscono il raggiungimento dell’obiettivo più ambizioso? Se consideriamo la circostanza che la rottura è avvenuta al termine di una legislatura governata ininterrottamente, a Roma e nella maggioranza delle regioni italiane, dal centrosinistra, appare evidente che è proprio la sfida del governo il fattore scatenante della crisi. A sinistra del Pd, gli scissionisti di Articolo 21 e le altre frange sparse, da Fassina a D’Attorre a Civati, rimproverano a Matteo Renzi i troppi compromessi fatti per restare al potere, fino a snaturare – dicono – la fisionomia riformatrice del partito e a mascherare un’incestuosa volontà di accordo con Berlusconi. A nulla vale la considerazione che gli odierni irriducibili oppositori del segretario dem – tranne Massimo D’Alema che rinunciò alla candidatura – entrarono a suo tempo in Paramento con i voti di quegli stessi democratici che poi per due volte scelsero Renzi come guida del partito; né il fatto che le riforme oggi contestate furono disciplinatamente votate anche da coloro che ora ne chiedono l’abiura. Il problema, al fondo, è un altro: quel che appare indigeribile alla sinistra a sinistra del Pd è la prospettiva di altri cinque anni di gestione del potere, che vorrebbe dire sporcarsi ancora le mani con la fatica della mediazione, della trattativa ad oltranza per ottenere la realizzazione di un programma condiviso. Insomma, è come se di fronte alla rinnovata sfida del governo, resa ancor più ardua dalle conseguenze del voto proporzionale, si preferisse ancora una volta il comodo rifugio in una opposizione pura e irriducibile, in attesa di tempi migliori, e pazienza se non arriveranno mai. Che è poi la prospettiva che si annuncia con matematica certezza, al di là della tenacia e della buona volontà del plenipotenziario Fassino, se il centrosinistra andrà alle elezioni diviso in due o tre spezzoni. Auguri!

di Guido Bossa edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

La guardia di finanza di Avellino, in occasione della sempre più popolare ricorrenza di Halloween, ha sequestrato circa 40mila articoli…

Un intervento tempestivo, reso possibile anche grazie all’utilizzo della tecnologia, ha consentito di ritrovare un anziano di Lioni che si…

Notte di paura a Montemiletto, dove cinque ragazzini minorenni, tutti di età compresa tra i 15 e i 16 anni,…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

I risultati dell’indagine sugli effetti sanitari delle potenziali fonti di contaminazione ambientale nel territorio irpino, frutto dell’Accordo di collaborazione scientifica tra la Procura della Repubblica di Avellino e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per incrociare i dati ambientali e sanitari negli 86 Comuni della giurisdizione, restituiscono una fotografia preoccupante: Avellino,...

“Questo report ci riporta dei dati che in realtà immaginavamo già.” Così la vicesindaca con delega all’Ambiente, Anna D’Aliasi, commenta i dati del dossier della Procura di Avellino e dell’Istituto Superiore di Sanità sulla relazione tra inquinamento e tumori nella nostra provincia. Nell’annunciare la creazione di un tavolo tecnico permanente...

– di Giancarlo Vitale – Lo disse quando è tornato nel suo paese, Melito Irpino, l’estate di tre anni fa. E tanto ci è voluto perché scrivesse un altro capitolo della sua storia. Raffaele Minichiello, il primo dirottatore di un Boeing Twa 85, da Los Angeles fino a Roma, a...

La Scandone Avellino esprime grande soddisfazione per l’elezione del presidente Marco Trasente nel Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Pallacanestro, avvenuta a Bologna in occasione della XVIII Assemblea Generale. “Un incarico di prestigio – si legge nella nota della Scandone – che rappresenta motivo di orgoglio per tutta la famiglia biancoverde...

Ultimi articoli

Attualità

Unisa comunica che, a partire da ieri 30 ottobre, tutti i sistemi informatici dell’Università degli Studi di Salerno sono tornati…

Un quintale di zucche per la mensa dei poveri di via Morelli e Silvati. È il bilancio della sesta edizione…

“Dietro ogni divisa c’è una vita, ci sono una famiglia e una storia che meritano di non essere dimenticate”: ieri…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy