Giovedì, 29 Ottobre 2026
04.45 (Roma)

Ultimi articoli

“Casa auto lavoro / tanto domani muori”. È scritto su un muro poco lontano dalla ferrovia, nella periferia nord di Milano, vicino a casa di Anna, che ha sei anni e un rumore che le abita la testa, un cubo che rotola nel buio mentre nella stanza accanto il padre russa e la madre veglia i propri fantasmi. Al terzo piano dell’edificio in klinker marrone dove abitano, Anna osserva i suoi genitori consumarsi. È figlia di un operaio, Nino, che sognava di fare il calciatore e ora cerca la felicità nelle cose semplici, e di Adriana, che è nata in Toscana, vicino al mare, non lavora ed è segnata da una malinconia che non trova nome né sollievo, dalla costante paura della disgrazia. Una disgrazia annunciata durante l’infanzia dalla Canuta, una sorta di spettro che popola incubi e racconti familiari. Accanto a loro Anna cresce, la bambina introversa e accondiscendente si trasforma in un’adolescente piena di domande, in cerca di una voce che non sia solo eco del mondo da cui proviene, mentre gli anni Settanta trasformano il Paese. Finché le crepe del mondo si spalancano anche nella sua vita, e la tragedia, che sua madre da sempre attendeva, diventa realtà. Antiniska Pozzi ha la voce di chi è abituata a scrivere poesia, e si vede.

Proposto da Lia Levi al Premio Strega 2026 con la seguente motivazione:
«Una storia di genitori e figli sì ma che, fin dall’inizio, si presenta molto lontana dalle modalità di espressione sul tema famiglia così tanto frequentata dall’odierna letteratura. In questo racconto si sono invece irruentemente fatte strada intonazioni di autentica poesia accompagnate da un umorismo acuminato (quasi al limite della crudeltà) quando si raffigurano i personaggi di quel sradicato gruppo famigliare. A chiudere il gioco citazioni classiche che si infilano ogni tanto di soppiatto. Ci troviamo quindi di fronte a una specie di poemetto? Neanche per sogno. Poesia, sottile umorismo e mondo greco-latino sono solo gli spezzoni dono di una storia quanto mai realistica con genitori che in assoluta buonafede considerano educazione punire con cinghiate sulle gambe i bambini che sbagliano. […] Un libro intenso, scavato dove duri colpi del destino si intrecciano alla leggerezza di volatili parole. Tutto sotto alla volta delle contraddizioni che incombono su di noi esseri umani. Va da sé che puntualmente mi ha fatto pensare alle mie contraddizioni, ma in fondo in fondo c’è sempre la gioia di una lettura a salvarci.»

Autore: Antiniska Pozzi
Editore: HarperCollins
Pag. 168
Anno di edizione: 2026

Condividi

Lascia un commento

Cronaca

Drammatico incidente mortale nella mattinata di ieri lungo la Statale Appia. A perdere la vita è stato Pasquale Di Guida,…

In occasione della “47ª Mostra Mercato del Tartufo Nero di Bagnoli Irpino e Sagra della Castagna, del Tartufo e dei…

Furto sventato nella notte ad Ariano Irpino: i ladri si erano introdotti in una Tabaccheria del posto ed erano anche…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Lo senti ora? Il mondo arriva con un brusio e bisogna farne parte. L’acqua segue il suo corso. Piove piano, si abbeverano 1 boschi, respirano, sognano e s’incendiano. A Curanilahue, in Cile, la vita silente del sottosuolo sta lentamente trasformando tutto ciò che tocca. Da sotto il terreno filamenti bianchi,...

Tra crisi del capitalismo, devastazione ambientale e filosofia zen, un grande romanzo sull’inevitabilità della propria famiglia. Amsterdam, 2016. Da quando la compagna l’ha lasciato, Hugo riesce solo a meditare. Nato in una famiglia facoltosa di petrolieri conservatori e antiambientalisti, è un pittore di successo, ma da tempo non dipinge più....

La presenza che trasforma nasce da un anno di ricerca indipendente sull’interazione quotidiana con sistemi di intelligenza artificiale, condotta da una pedagogista clinica e formatrice. Il punto di partenza è un’osservazione controcorrente: la qualità di ciò che un sistema di intelligenza artificiale ci restituisce dipende dalla qualità della presenza che...

Siamo a Lapio, Irpinia, anno 1922. Tra un parto improvviso, un padre gentiluomo e una madre che comanda più dei santi in chiesa nasce Norina che cresce in un mondo dove si va al camposanto con ‘na vanga e ‘na zappetta, si pascolano mucche recitando poesie e si può diventare...

Ultimi articoli

Attualità

Prima lo scontro, poi un confronto a due tra il sindaco Nello Pizza e il consigliere comunale di opposizione ed…

Da Rione Parco a via De Venuta, da Quattrograna a Valle: la triste storia delle case popolari di Avellino è…

Una pattuglia fissa dei vigili urbani dalle 20 alle 24 per l’area dell’Autostazione di Avellino: la proposta arriva dal Question…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy