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La Candelora racconta l’universo della fede e la sfida dell’accoglienza

Terza tappa della Candelora, iniziativa promossa dal Comune di Mercogliano in sinergia con il Comune di Avellino, l’Ente Parco Partenio e numerose associazioni del territorio. Il viaggio cominciato domenica scorsa si concluderà domenica prossima 2 febbraio, a Montevergine.

Il messaggio è un appello a costruire una comunità radicata nella memoria e aperta al futuro, all’inclusione, alla mescolanza, ai diritti, a fondare una comunità nuova senza più pregiudizi, preconcetti, divisioni, discriminazioni. Ma per poter essere comunità vera bisogna conoscere e accogliere l’altro, il nostro prossimo. Ed è questo il filo conduttore delle iniziative di martedì 28 gennaio.

Dalle 17.30, al Multiplex di Mercogliano, sono programmate due proiezioni: la prima, “Malafede” di Chiara Borsini, Marialuisa Greco e Paolo Corazza; e poi, “Femmenell” di Andrea Fortis, con la partecipazione dei registi. A moderare gli incontri Zia Lidia Social Club.

Si tratta di due film che che raccontano l’universo della Candelora e il sogno di una comunità accogliente.

In “Malafede” i registi  ripercorrono il pellegrinaggio della comunità LgbtQ verso Mamma Schiavona, un rito antichissimo di devozione e protesta, di liberazione, di catarsi, tra mistica preghiera, musica e balli ancestrali,  un momento di unione, di rinascita comunitaria, che si ripete ogni anno e ha trovato per lungo tempo il suo cantore nell’indimenticabile Marcello Colasurdo.

“Femmenell” esplora, invece, il dualismo fisico e psicologico dei femminielli, il loro quotidiano in una dimensione tra sacro e profano di questa antica figura non binaria napoletana che lotta per la sopravvivenza contro il mutare del tempo e i flussi globalizzanti.

A precedere il cineforum, alle 17, l’Open Day al Museo Mira di Mercogliano a cura di Legambiente.

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