Sabato, 14 Marzo 2026
17.39 (Roma)

Ultimi articoli

Il cielo notturno e la vita di una stella

di Michele Zarrella

Il cielo notturno con quei tanti puntini luminosi ha ispirato poeti e cantori di ogni epoca e civiltà e quando ci poniamo col naso all’insù a guardarli danno pace e serenità alle nostre inquietudini quotidiane perché pensiamo alla loro estatica serenità. Su questo ultimo punto ci sbagliamo perché se andiamo a vedere nei dettagli ci accorgiamo che la vita di una stella non è per nulla serena. Anzi scopriamo ambienti impossibili alla vita dominati da catastrofi continue e immani.

La vita di una stella dipende dalla sua taglia e dalla sua composizione. Le reazioni termonucleari che avvengono al suo interno sono molto più rapide nelle stelle massicce e molto più lente in quelle piccole come il Sole, che costituiscono il 97% delle stelle della Via Lattea. Le stelle di massima taglia sono le stelle che vivevano nell’Universo primordiale con massa centinaia di volte quella del Sole. Sono state nominate megastelle ed erano costituite dagli unici atomi che si erano potuti formare subito dopo il Big Bang: idrogeno ed elio. A causa della enorme quantità di materiale e quindi della fortissima forza di gravità la temperatura nelle megastelle era spaventosa, tanto da superare di gran lunga il miliardo di gradi, e le reazioni termonucleari avvenivano a grandi velocità così da consumare rapidamente il combustibile disponibile. Quando si esauriscono l’idrogeno e l’elio cominciano a fondere gli elementi più pesanti che intanto si sono formati in queste fornaci roventi con pressioni mostruose come il carbonio, l’azoto, l’ossigeno, il silicio e infine il ferro. A questo punto il processo si ferma e il nucleo della stella collassa su sé stesso, mentre le nubi di gas ricche di elementi pesanti vengono espulse nello spazio circostante a grandi velocità e per distanze notevoli. È da queste esplosioni che poi nascono altre stelle ed alimentano un processo di formazione di nuove stelle che dura da 13 miliardi e mezzo di anni. Pertanto le megastelle hanno avuto esistenze molto brevi rispetto ai miliardi di anni delle stelle delle generazioni successive.

Il nostro Sole, formatosi circa 5 miliardi di anni fa, pertanto, è il risultato di questa sequenza numerosa di continua trasformazione delle stelle. Ed anche i pianeti che lo coronano derivano da queste esplosioni delle grandi stelle di generazioni precedenti nelle quali si sono formati gli atomi pesanti. La Terra, l’acqua, l’aria, il carbonio, il ferro, l’ossigeno, gli esseri viventi non esisterebbero senza questo lungo processo di formazione degli atomi pesanti nelle fornaci nucleari delle megastelle. Ecco perché, come dice la canzone di Alan Sorrenti, siamo figli delle stelle. Dunque qualcosa di molto profondo ci unisce a quegli astri luminosi che costellano il cielo notturno e che di notte ammiriamo con meraviglia e stupore.

Il Sole è una stella nana e si trova nel mezzo del cammin di sua vita, parafrasando il grande poeta. Il suo combustibile brucia tanto pacatamente che gli scienziati stimano che si esaurirà fra circa quattro o cinque miliardi di anni. Ma quando avrà bruciato tutto l’idrogeno del nucleo si gonfierà a dismisura trasformandosi in una gigante rossa mentre fonde gli elementi più pesanti fino al ferro. A questo punto il processo di fusione nucleare, come abbiamo detto, si ferma e la forza di gravità lo schiaccerà e lo farà contrarre. La contrazione del volume farà aumentare la sua temperatura che riaccenderà la reazione nucleare nel guscio di plasma che lo circonda a una velocità forsennata. L’immenso calore prodotto lo dilaterà espandendo a dismisura i suoi strati esterni. La stella diventerà centinaia di volte più luminosa, la luce emessa sarà prevalentemente rossa e finirà per vaporizzare tutti i pianeti interni compreso il nostro, che intanto già aveva perso ogni forma di vita a causa del vento solare infuocato che lo aveva già investito molto tempo prima e lo aveva reso una landa desolata.

A questo punto la stella si avvia alla fase della “vecchiaia”. Brillerà ancora per circa un miliardo di anni e quando avrà esaurito il combustibile del guscio le reazioni nucleari si fermeranno e la forza di gravità di nuovo la contrarrà fino a diventare una piccola nana bianca, cioè un puntino poco luminoso, con un diametro paragonabile a quello terrestre. Per gli effetti di meccanica quantistica che nascono da fenomeni relativi al principio di esclusione di Pauli, la stella si stabilizza in questo volume e in tali condizioni la sua densità è grandissima tanto che un cucchiaino da caffè di tale materia peserebbe alcune tonnellate. La pressione che impedisce alle nane bianche ogni ulteriore riduzione di volume si chiama pressione di degenerazione e la materia che le compone viene indicata con il nome di materia degenere. Questo equilibrio potrà durare centinaia di miliardi di anni, la sua superficie avrà una temperatura superiore a cento milioni di gradi ed emetterà fotoni in tutto lo spazio per irraggiamento. Nel tempo la temperatura lentamente diminuirà e conseguentemente anche la luminosità fino a diventare una nana bruna, un corpo minuscolo, freddo e scuro che non irradierà più luce e vagherà nell’immensità dello spaziotempo.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, nel proseguire la costante azione di contrasto al fenomeno delle truffe in danno…

Una scossa di terremoto di magnitudo ML 2.3 è stata registrata in Irpinia a 4 km da Zungoli alle 17.26…

Processo sull’asta ex Pagliarone: rinviato ancora una volta l’esame del teste chiave, Livia Forte. La donna, dopo l’accompagnamento coattivo disposto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il direttore Gianni Festa e la redazione tutta del Corriere dell’Irpinia si stringono al collega Antonio Piedimonte per la perdita della cara madre, autentico riferimento e pilastro della famiglia. Ad Antonio le più sentite condoglianze.

...

La Regione Campania “è al lavoro per rafforzare il sistema di monitoraggio del turismo e arrivare alla costruzione di un Osservatorio regionale dei flussi turistici, uno strumento strategico per conoscere con maggiore precisione l’andamento del settore e supportare le politiche di sviluppo turistico del territorio”. È quanto si apprende da...

E’ il gruppo consiliare “Scegliamo Monteforte”, nel rispetto dei principi di trasparenza e correttezza verso la città e soprattutto nel rispetto di tutte le parti politiche in campo, a fare chiarezza sull’esito dell’accertamento disposto dal TAR Campania – Sezione di Salerno in merito alle consultazioni comunali svoltesi lo scorso novembre....

Camminare insieme alla scoperta del territorio, raccontando angoli dimenticati, borghi e tradizioni che si fanno simbolo della bellezza d’Irpinia.. È la sfida che lancia la dodicesima edizione di Campania in Tour, il programma di iniziative promosso da Info Irpinia APS, con un fitto cartellone di itinerari alla scoperta dell’Irpinia, della...

Ultimi articoli

Attualità

E’ il gruppo consiliare “Scegliamo Monteforte”, nel rispetto dei principi di trasparenza e correttezza verso la città e soprattutto nel…

“I parchi possono rappresentare degli autentici laboratori di futuro, dando voce ai territori interni, quelli che troppo spesso sfuggono alla…

Nell’ambito della fiera Borsa Mediterranea del Turismo in corso a Napoli, Confesercenti Campania ha organizzato un convegno dal titolo “Campania:…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy