Le Misericordie della Campania in prima linea al Giubileo dei giovani nel garantire assistenza ai pellehrini. A sottolineare la propria emozione Fiorenzo Vespasiano alla fuida della Federeazione Misericordie Campane, che sceglie di partire dalle parole di Papa Leone: “La pienezza della nostra esistenza non dipende da ciò che accumuliamo che, come abbiamo sentito nel Vangelo, da ciò che possediamo. È legata piuttosto a ciò che con gioia sappiamo accogliere e condividere. Abbiamo bisogno di alzare gli occhi, di guardare in alto, alle ‘cose di lassù, per renderci conto che tutto ha senso, tra le realtà del mondo, solo nella misura in cui serve a unirci a Dio e ai fratelli nella carità, facendo crescere in noi ‘sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, di perdono di pace”.
Voglio partire dalle parole di Papa Leone XIV, pronunciate oggi durante l’omelia della messa per il Giubileo dei Giovani a Tor Vergata, per ringraziare i tanti volontari giunti da tutta Italia che hanno garantito assistenza sanitaria, vicinanza, ascolto a oltre un milione di giovani provenienti da tutto il mondo, pronti a vivere il loro Giubileo.
Un’esperienza che ho vissuto anni fa e che ogni giovane dovrebbe avere la bellezza di sperimentare almeno una volta: un momento di grazia in cui poter sentire la carezza di Dio, trovare nel ‘chiasso’ il silenzio, per dedicarsi alla preghiera e all’ascolto.
Anche questa volta, le Misericordie d’Italia e della Campania hanno risposto con entusiasmo: ECCOCI! E da lunedì 28 luglio fino a qualche ora fa, fedeli alle proprie radici, hanno scelto da che parte stare: dalla parte del servizio! A loro, tutta la mia gratitudine e quella della Federazione Regionale Misericordie della Campania, che ho l’onore di rappresentare.
È stata una gioia immensa vedere i volontari campani impegnati in questo straordinario evento che, con spirito di gratuità e solidarietà, hanno garantito assistenza, sicurezza e serenità a migliaia di giovani. In ogni gesto, in ogni turno sotto il sole o nella notte, vive lo spirito secolare delle misericordie: servire chi ha bisogno.
Da oggi, ritorneranno nelle proprie comunità con il cuore ricolmo di gioia, di emozioni, di sorrisi e storie condivise, e, sono certo, ciascuno di loro saprà contagiare la propria Misericordia e diventare così linfa nuova “e suscitare il desiderio di fare della vita qualcosa di grande, per migliorare noi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna”.
Un grazie anche alle Misericordie Campane che sono intervenute e che hanno indicato la strada da seguire, quella di esserci sempre”

